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Arte e ambiente, la ricetta di "Eclettica 2006"

Un laboratorio aperto per discutere di tutela e protezione ambientale, valorizzazione del patrimonio storico e culturale, pratiche di consumo critico e sostenibilità dei modelli di sviluppo e di lavoro.

Dal 28 giugno al 2 luglio, al Casale della Cervelletta, nella Riserva Naturale Valle dell'Aniene si svolgerà "Eclettica 2006 – Idee in Fermento in Periferia", organizzata dalle associazioni "Insieme per l'Aniene","Artèmpo" e "Kollatino Underground", con il sostegno della Regione Lazio, della Provincia di Roma e del V Municipio.

Oltre ai seminari e ai dibattiti, la cinque giorni prevede una serie di spazi dedicati alla fotografia, al teatro, al cinema, alla musica, alla pittura, all'educazione ambientale e artistica, alle visite guidate all'interno del Casale e al "Museuccio" e all'organizzazione di un mercato di prodotti biologici.

Un modo nuovo per avvicinare il grande pubblico alle ricchezze storiche e ambientali della Riserva naturale della Cervetella, veicolare idee e pratiche collegate al concetto di sostenibilità e, al tempo stesso, ampliare l'offerta culturale proveniente dalla periferia est di Roma attraverso l'incontro di linguaggi artistici e comunicativi differenti.

Per conoscere il programma di "Eclettica 2006" clicca qui, oppure visitare il sito internet www.eclettica06.net

A Villa Celimontana il festival jazz più lungo d'Europa

E' in corso da venerdì 9 giugno la tredicesima edizione del Villa Celimontana Jazz Festival, la più lunga e corposa rassegna europea di musica afro-americana – si va avanti fino a settembre –. Il festival costituisce il primo evento di forte rilievo dell'Estate Romana 2006.

Tre mesi di concerti (e non solo) in compagnia di grandi nomi del panorama jazzistico italiano e internazionale Joe Zawinul, Ryuichi Sakamoto, Incognito, Oliver Lake, Marcus Miller, Solis String Quartet & Noa, Mike Stern, Sarah-Jane Morris, Jason Marsalis, Vårttinå, George Garzone, Stefano Bollani, Enrico Rava, Flavio Boltro, Danilo Rea, Rosario Giuliani, Roberto Gatto. Inevitabili, in epoca di trionfo delle contaminazioni tra diverse musiche, le proposte 'di confine', all'insegna dell'incontro fra jazz e altri filoni.

Per i nottambuli, dopo la mezzanotte si prosegue con musica e teatro: formazioni jazz inedite e giovani compagnie teatrali. Ogni lunedì, ad ingresso libero, concerto degli allievi del Saint Louis, una delle principali scuole di musica romane. E anche quest'anno, oltre al jazz, c'è il cartellone parallelo con mostre d'arte, fotografia, installazioni, workshop, libri e incontri con maestri del cinema.

Dopo Maurizio Giammarco e Stefano Rossini, stasera è la volta del Paolo Recchia Quartet (Recchia al sax, Alessandro Bravo, pianoforte, Marco Loddo contrabbasso, Nicola Angelucci batteria): riletture di celebri standard sia del passato (Coltrane, Cannonball Adderly, Parker, Davis, Monk, Bill Evans, Hancock…) che contemporanei (Branford Marsalis, John Taylor, Joshua Redman…), sempre nel clima raffinato e 'colto' del linguaggio post-Charlie Parker.

"Villa Celimontana Jazz 2006" ha il sostegno del Comune (Assessorato alla Cultura) e il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. L'ingresso è da via della Navicella (metro Colosseo). Il villaggio apre alle 21, i concerti iniziano alle 22,15. Il prezzo dei biglietti varia a seconda del giorno: venerdì 8 euro, sabato 7, domenica 5. L'intero programma del festival, ed ogni informazione utile, sono su www.villacelimontanajazz.com

Nasce la banca-dati per le opere d'arte dei musei europei

Sono stati presentati in Campidoglio i risultati complessivi del progetto per la realizzazione di una banca-dati delle opere d'arte di piccole e grandi collezioni di differenti musei europei.

Al progetto, che ha ottenuto il co-finanziamento della Comunità Europea nell'ambito del Programma Cultura 2000, hanno collaborato i Musei Capitolini, la Biblioteca Hertziana e la Biblioteca della Facoltà di Teologia di Maribor.

In un unico data-base sono state catalogate le immagini, gli inventari e i registri delle collezioni dei Musei Capitolini, la documentazione grafica presente nella Bibliotheca Hertziana (Max-Planck-Institut für Kunstgeschichte) relativa alle opere capitoline dalla nascita del museo (1471) fino alla Rivoluzione Francese (1789) e le informazioni sulla piccola raccolta di oggetti e documenti conservati nella Theological Library dell'Università di Maribor.

Continua...

Arriva a Roma l'arte perturbante: Quinn e Boltanski al Macro

Sono di forte impatto emotivo e viscerale per il pubblico le opere di questi due artisti contemporanei, il francese Christian Boltanski (Parigi 1944) e il britannico Marc Quinn (Londra 1964), esposte al Macro, nelle due sedi di via Reggio Emilia e del Mattatoio.

'Exit' di Christian Boltanski (dal 22 giugno al 30 settembre 2006 al Mattatoio) è un'unica installazione realizzata espressamente, e su misura, per i 1000 mq di uno dei padiglioni del museo. Molti abiti, oggetti quotidiani caratterizzati dal sapore di vite vissute, incombono dall'alto, creando l'impressione di un mondo capovolto e popolando lo spazio di presenze fantasmatiche. Dodici voci diverse risuonano nell'ambiente, ricordano istanti particolari di esistenze lontane e aumentano la sensazione di trovarsi in diretto contatto con individui passati ad un'altra dimensione. Immagini del video '6 Septembers', proiettate su pareti trasparenti, scandiscono lo spazio e anch'essi richiamano momenti di vita vissuta. Il filmato è infatti composto da immagini di repertorio che raccontano eventi significativi e tragici della contemporaneità, che fanno ormai parte della memoria collettiva così come di quella personale di Boltanski. Tutta l'installazione è una sorta di percorso, attraverso la memoria comune, che si conclude con la visione di otto teche di vetro, illuminate dalla luce pulsante di una lampadina che si accende e si spegne al ritmo di un battito cardiaco, e che comunicano allo stesso tempo l'idea della morte ma anche quella di una vita che ancora resiste. L'inattesa conclusione del percorso suona come una beffa infantile, un'affermazione della forza vitale del riso di fronte al dramma dell'esistenza, con quell'umorismo che ha pur sempre a che fare con il dolore, che si prende gioco della tragicità con le armi della leggerezza e dell'ironia, e che conferisce spessore e profondità all'arte di Boltanski.

La mostra monografica di Marc Quinn (dal 23 giugno al 30 settembre 2006 al Macro di via Reggio Emilia), a cura di Danilo Eccher e Achille Bonito Oliva, riunisce oltre 30 opere che risalgono agli ultimi anni di attività dell'artista. Il filo conduttore dell'arte di Quinn, e di questa rassegna, è il tema del corpo umano inteso insieme come sistema di organi vitali e supporti tecnologici o chimici che ne consentono la sopravvivenza, la vita e la sua conservazione, la bellezza e la morte. È così che nascono opere come 'Sky' (2006), la testa del figlio secondogenito realizzata con la sua stessa placenta e il suo cordone ombelicale. Un sistema di refrigerazione garantisce la conservazione del fragile simulacro, sospeso tra la vita pulsante degli organi e la fredda presentazione da laboratorio scientifico. Le stesse tematiche sono alla base della serie di sculture 'Chemical Life Support', corpi di persone che necessitano di specifici medicinali per sopravvivere e che vengono utilizzati e mescolati assieme ad una materia duttile e traslucida come la cera. In mostra, tra gli altri, 'Innoscience' (2004) in cui il corpo del figlio dell'artista è plasmato con il latte artificiale che lo ha nutrito durante i primi mesi di vita, e 'Nicholas Grogan – Insulin (Diabetes)' (2005) in cui la figura di un uomo diabetico è impregnata della sostanza chimica che supplisce alla sua disfunzione metabolica. Anche le sculture della serie 'The Complete Marbles', persone affette da gravi malformazioni e handicap fisici, sono riconducibili all'incontro di valori opposti, concetto sviluppato in tutti i lavori di Marc Quinn. Il materiale questa volta è il marmo, materia classica per forgiare e rappresentare la bellezza dei corpi, che riconduce ai capolavori mutilati della scultura antica. I soggetti sono colti con naturalezza nella loro nudità, come in 'Peter Hull' (1999) e 'Alexandra Westmoquette' (2000), in mostra. La rassegna monografica comprende ancora, e non solo, 'Sphinx' (2005), una delle icone della bellezza moderna, la top model Kate Moss, raffigurata in un'intricata posizione yoga che le fa assumere le sembianze di una figura eroica, totemica, quasi ultraterrena. Perché oltre la sfera della vita, dei suoi meccanismi e dei suoi codici, anche le prospettive della morte e dell'aldilà ispirano la ricerca dell'artista britannico. Ne sono un esempio i due scheletri bronzei in preghiera 'Waiting for God' (2006) e 'Waiting for Godot' (2006) che sembrano volgere lo sguardo al destino di morte di ogni essere umano e insieme all'attesa e alla speranza di una vita oltre la morte.

Museo di Roma in Trastevere: racconti di vita e di storia attraverso i volti della gente comune

Il Museo di Roma in Trastevere ospita, dal 16 giugno al 24 settembre 2006, due mostre, ognuna un racconto della vita e della storia attraverso i volti della gente comune: Born Somewhere, con le fotografie di Francesco Zizola e Donne di Trastevere, con le immagini di Emilio Gentilini, entrambe promosse dal Comune di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali Sovraintendenza ai Beni Culturali.

"Born Somewhere" racconta attraverso 90 fotografie le condizioni di vita di bambini di trenta paesi in cui Zizola, vincitore del World Press Photo nel 1995, 1997, 1998, 2002 e 2005, ha lavorato per tredici anni. Sono sguardi che provengono da nazioni distrutte dalla guerra (Angola, Sudan, Afghanistan e Iraq); dal Brasile e dall'Indonesia, dove si sfrutta sistematicamente il lavoro minorile; dal Mozambico e dal Kenya, dove molti bambini sono orfani a causa dell'AIDS. Ma anche da Giappone, Stati Uniti e Italia, denunciando l'uso irresponsabile dei più piccoli nel sistema del consumo e del benessere, fino ad arrivare alle immagini più recenti scattate in Uganda, dove migliaia di bambini dormono all'aperto per sfuggire ai rapimenti e al reclutamento forzato nella milizia, in Sud Africa e infine nel Chad, tra i campi di rifugiati del Darfur.

"Donne di Trastevere" è un omaggio poetico e malinconico a Trastevere e alle sue donne in una mostra che raccoglie oltre cento fotografie di Emilio Gentilini.
L'esposizione racconta la storia di Trastevere nel 1971 e 1972 attraverso i volti delle sue donne. Sono questi gli anni in cui la modernità incalza, le piazze si stanno trasformando in monumenti e lo spirito del luogo si rifugia nei volti e nei gesti delle persone.
Volti e corpi di donne precocemente ingrossati dalla maternità e dal duro lavoro, gesti solenni, quasi rituali nel loro ripetersi nel tempo. Sono gli anni in cui ancora resiste la rigorosa separazione dei sessi negli spazi pubblici, ma le donne, quasi rovesciando simbolicamente la servitù della casa patriarcale, ne sono le protagoniste, sono la voce del quartiere, le animatrici della vita quotidiana.
Nel 1973 Emilio Gentilini sarebbe partito per gli Stati Uniti. Ma le sue immagini restano una delle ultime testimonianze di una Trastevere che oggi, sempre più stanca, cerca di resistere e sopravvivere.

Il Museo di Roma in Trastevere si trova in piazza Sant'Egidio 1/b
Gli orari sono: dalle 10 alle 20, tutti i giorni meno il lunedì
Il biglietto integrato mostre + museo costa: intero 5,50 euro; ridotto 4 euro
Per informazioni: tel. 0682059127

Massenzio Cinema: al Celio dal 30 giugno il cinema indipendente

Torna Massenzio, uno degli appuntamenti storici dell'Estate Romana: come tema centrale la rassegna, giunta alla sua la XIX edizione (che si svolgerà dal 30 giugno al 30 luglio sul colle del Celio), propone una riflessione sul cinema indipendente e l'indipendenza del cinema: un cinema quindi che si distacca dalla grande industria e che mette al centro del prodotto la creatività.

Tra i titoli in programma, in anteprima nazionale, ci sarà 'Sara May' della regista Marianna Sciveres. Il cinema italiano sarà presente con 'Il Caimano' e 'Palombella Rossa' di Nanni Moretti (che sarà presente alla proiezione), 'La Terra' di Sergio Rubini. Tra gli altri titoli: 'La storia del cammello che piange' di Byambasuren Davaa e Luigi Falorni, o 'Il cielo sopra Berlino' di Wim Wenders. Le proiezioni, alle 21,30 e alle 23, saranno completate da uno 'spazio incontri', 4 appuntamenti con studiosi ed esperti di cinematografia italiana. Ad aprire la rassegna sarà 'Les Choristes' di Cristophe Barratier, mentre 'Good Bye Lenin' di Wolfang Becker chiuderà l'ultima serata, il 30 luglio. Costo del biglietto, 5 euro.


Parco del Celio, via di S. Gregorio
Sito internet: www.massenzio.net

"Arte di carta", per tre mesi a Villa Pamphilj

Atelier manuali, letture animate, laboratori creativi, spettacoli di arte di strada e teatro di figura. Fino al 24 settembre presso l'Arco dei 4 venti, all'interno di villa Pamphilj, si svolgerà la seconda edizione di "Arte di carta", rassegna di arte varia promossa dal Teatro Verde con il sostegno dell'Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma.

Oltre alla mostra "Personaggi e Teatrini di carta" della collezione Maria Signorelli – aperta tutti i fine settimana dalle 15.30 alle 19 –, durante il pomeriggio esperti grandi e piccoli, appassionati e semplici curiosi potranno seguire un calendario fitto di appuntamenti fatto di eventi speciali, come la Notte bianca e il Festival Nazionale Teatro Ragazzi, ma soprattutto di attività di formazione e stage.

Numerosi, infatti, gli stage a numero chiuso rivolti a giovani e adulti che si occupano di infanzia. Tra gli altri segnaliamo "Arte tra le mani", "Schema Teatrale", "Racconto e Narrazione", "Animazione e Gioco", "Pittura e Decorazione su grandi superfici".

Per conoscere il calendario completo degli appuntamenti proposti dalla rassegna "Arte di Carta" visita il sito www.teatroverde.it  

Estate romana 2006, di nuovo insieme

medium_ESTATEROMANA_202006_rid.jpgE' stato presentato in Campidoglio il cartellone completo dell'Estate romana: la città ancora una volta sarà il palcoscenico internazionale che ospiterà artisti provenienti da tutto il mondo in appuntamenti di musica e danza, mostre, cinema, teatro e intrattenimento per i bambini.

Quest'anno l'avvio dell'Estate romana è stato caratterizzato da più punti di partenza: dall'incontro tradizionale con la Festa della Musica del 21 giugno, che coinvolge tutta la città e che al Pincio apre anche al ballo con "Ballando sotto le stelle"; all'appuntamento a Villa Borghese, sempre il 21 giugno, con le fate gli elfi e i folletti di "Forse sognare"; fino alla novità, in piazza del Popolo, dell'evento del 29 giugno, dove la grande musica, le immagini e le voci dei più grandi artisti romani animeranno la Festa per Roma.

Alcuni grandi concerti in esclusiva italiana – come quello di Madonna – , la conferma di rassegne storiche, fra cui Villa Celimontana Festival, Fiesta , Luglio Suona Bene e il Roma Jazz Festival, che in questa edizione, si diversifica in tre sedi, Casa del Jazz, La Palma e l'Auditorium, confermeranno, anche con il cartellone dell'Opera alle Terme di Caracalla, i grandi concerti di voci femminili alla Cavea del Parco della Musica, gli appuntamenti a Villa Ada – ci sarà Keith Emerson - e tanto altro ancora, la grande attenzione che l'Estate romana ogni anno riserva alla grande musica internazionale.

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