lunedì, 24 luglio 2006
I capolavori veneziani al Museo Civico Amedeo Lia a La Spezia
18 marzo
1 ottobre 2006
| ORARI | 10:00 – 18:00 Lunedì chiuso (Lunedì festivi aperto) |
| BIGLIETTI | Intero € 6 - Ridotto € 4 Ridotto speciale € 3 (il biglietto di ingresso alla mostra è comprensivo del biglietto di ingresso al Museo) |
| VISITE GUIDATE | Gruppi € 41 - Scuole € 26 |
| INFORMAZIONI e PRENOTAZIONI | T el. 0187.731100 |
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Sono previste attività didattiche e un calendario di concerti in collaborazione con il Conservatorio di Musica “Giacomo Puccini” della Spezia | |
| Mostra promossa da Amedeo Lia e dal Comune della Spezia, ideata da Amedeo Lia e diretta da Andrea Marmori. | |
Nella Sala 1 sono esposti i primi testi figurativi, tra cui due importanti tavole dovute l’una a Giusto de’ Menabuoi, l’altra ricondotta all’ambito di Altichiero. Con il Maestro dell’Annunciazione Ludlow siamo già a metà del Quattrocento, periodo in cui si afferma la bottega di Antonio Vivarini, di cui sono presentate due opere, seguitata da suo figlio Alvise, che raffigura un malinconico e assorto San Girolamo nel deserto.
Di Gentile e Giovanni Bellini sono presentati rispettivamente il Ritratto di Procuratore, di brevi dimensioni, e quindi un’eccezionale Natività, già parte di un paliotto, realizzata dal giovanissimo Giovanni quasi certamente all’interno della bottega del padre Jacopo. Il Rinascimento esplode nelle fiabe d’amore e morte di Sebastiano del Piombo, datate al suo alunnato nella bottega di Giorgione, attorno al 1510, e nella passione del Figlio di Dio raccontata ora con vigore dall’ombroso Cariani e al contrario poi affrontata con ritmo di danza sincopata da Tintoretto.
Nella Sala 2 troviamo tre capolavori della miniatura veneziana, le eccezionali pagine miniate da Cristoforo Cortese e il grande antifonario prodotto da un Maestro che si forma nell’ambito di Belbello da Pavia, Maestro detto convenzionalmente dell’Antifonario M di San Giorgio Maggiore in virtù della sua impresa principale.
Nella Sala 3 sono presentati alcuni ritratti, e tra questi emergono lo sguardo e il sorriso fieri e al contempo mesti del giovane Gentiluomo di Tiziano, sorpreso tra buio e luce, e il volto inquieto della adolescente Conversa dipinta da Paolo Veronese, giovinetta sottratta alla vita feriale per un destino, forse, non scelto.
A questi è accostata la testa marmorea che raffigura uno dei giovani Figli di Laocoonte, già ricondotta all’ambiente fiorentino che gravitava attorno a Michelangelo, e che ora viene proposta come opera veneta, scolpita intorno al 1520-1530 riutilizzando un frammento antico in un sapiente e colto uso del reperto archeologico.
Ma lo sguardo si dilata e dalla Laguna si giunge a Brescia e a Bergamo, possedimenti veneziani in terraferma, dove affiora una concretezza espressiva del tutto peculiare: ne è tacita testimone l’assorta Dama di Moroni, sospesa in ferma attesa di un domani uguale all’oggi, quasi cifra araldica posta a celebrar se stessa, stagliata immobile sul fondo monocromo che non ha tempo nè luogo.
La Sala 4 è interamente dedicata a Venezia e al Settecento, la cui temperie è restituita da dipinti, suntuosi oggetti e rari arredi.
Tra questi spiccano due straordinari guéridons laccati e intarsiati di madreperla, dei quali il disegno e decoro si ripropongono in tutto simili in un’altra coppia conservata al Kunsthistorisches Museum di Vienna, e ancora le ampie vedute dei paesaggisti: Canaletto, Bellotto, Guardi, Albotto, Marieschi, fedeli interpreti della Laguna.
La città è descritta nei suoi monumenti, le calli, i canali, le chiese, se ne vede il cielo e ancora il mare immobile del Bacino di San Marco, se ne respira l’aria e se ne ascoltano i suoni.
Alla ripresa analitica del mondo fanno da contrappunto i paesaggi campestri di Zais e le tele di Bernardino Bison, dove gesti e colori appaiono ancora debitori della pittura di Tiepolo.
I fragili vetri sembrano lo specchio fedele di questo secolo fragile, la cui leggerezza ed eleganza pervengono a risultati finora mai raggiunti.
Il teatrale Gentiluomo ritratto da Pietro Longhi e la Dama di Rosalba Carriera, volta altrove come richiamata, sono i protagonisti leggeri e vaporosi di questa sezione, impareggiabili rappresentanti degli ultimi bagliori della grande stagione veneziana, quando il fasto e i tempi di una vita senza tempo sembrano sostare solo un attimo in stupita attesa del mondo che cambia.
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XIII rassegna cinematografica organizzata dal L'Officina Filmclub
26 Luglio - 6 Agosto 2006
Teatro Tor Bella Monaca
Sala Grande
INGRESSO GRATUITO con ritiro obbligatorio di un biglietto fino a esaurimento posti disponibili
Non sarà possibile effettuare prenotazioni telefoniche
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venerdì, 21 luglio 2006
L'archivio dell'arte dimenticata dell'Est
di Elena Giulia Rossi
Con East Art Map (2001) il collettivo sloveno Irwin (Miran Mohar, Andrej Savski, Borut Voglenik) sfrutta tutte le potenzialità di Internet e si impegna a tracciare una mappa della storia dell´arte contemporanea nell´Europa dell´Est dal 1945 ad oggi.
Molte delle manifestazioni artistiche che si sono sviluppate nell´Europa comunista non hanno lasciato traccia, altre sono sopravvissute sotto forma di leggende o sono riuscite a raggiungere il mondo occidentale per poi essere riconosciute e divulgate. «Il nostro piano – dice Maja Petric, una delle autrici di East Art Map – è quello di trasformare la leggenda in storia ufficiale (…) La storia non è data ma deve essere costruita».
Venticinque curatori e artisti provenienti da diversi paesi ex socialisti sono stati invitati a selezionare duecentocinquanta progetti ritenuti tra le manifestazioni artistiche più significative per costruire la mappa storico-artistica di Irwin.
East Art Map è un documento importante di ricostruzione storica, uno strumento utile da consultare. Oltre a questo è anche un´importante testimonianza dell´impiego di Internet e delle sue incredibili potenzialità comunicative e aggregative per uno scopo così importante come la ricostruzione di una storia dell´arte.
Questo lavoro è ancora in progress e si avvale anche del contributo dei visitatori on-line. Irwin invita infatti a sottoporre via e-mail la documentazione di opere, eventi o progetti significativi che si ritenga opportuno aggiungere alla lista o sostituire a quelli originariamente selezionati. Con un sistema quanto più democratico possible il materiale proposto viene pubblicato sul sito e sottoposto a discussione pubblica fino al verdetto finale emesso da una commissione di esperti internazionali. Fino ad ora trenta sono i lavori proposti aggiunti alla lista e nessuno è stato sostituito.
Internet, dove tutto scorre e scompare a grande velocità, diventa un luogo dove fissare la memoria. Una storia dettata da ciò che è sopravvissuto all´oblio attraverso la leggenda deve sfidare la provvisorietà di Internet. Un database dei duecento artisti è stato pubblicato in un CD-rom nel 2002 e in "New Moment Magazine" nel 2002 (No. 20, 2002). Esiste quindi una documentazione scritta ma già vecchia di quattro anni. Fino a quando questa memoria rimarrà impressa sulle pagine web non ci è dato saperlo. Speriamo il più a lungo possible.
East Art Map, inzialmente supportato dal Ministero della Cultura Sloveno, nasce nel contesto di Relations, un progetto iniziato dalla Kulturstiftung des Bundes (Federal Cultural Foundation, Germany) con il suppporto del Ministero della Cultura Sloveno, e del programma della Comunità Europea Culture 2000.
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martedì, 18 luglio 2006
Mary
Questa sera attraverso Alice Home TV ho avuto modo di vedere filmente quest'altro bellissimo film di Abel Ferrara che avevo perso ed è proprio strano constatare come possano passare molto inosservati certi film quando non hanno il solo scopo di essere semplicemente divulgativi sulla vita e sul modo d'intendere Gesù secondo la religione ufficiale del Paese dove viene proiettato.
E' molto Interessante ciò che raggiunge Abel Ferrara nel farci scoprire non solo gli interessanti e profondi pensieri che i vangeli apocrifi evidenziano rispetto ai canonici ma ancora più interessante è il modo di come rovescia la medaglia anche nel rapporto che le donne hanno con Gesù. info sulla recensione del Film li trovate qui
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lunedì, 17 luglio 2006
Voci di donna: Erykah Badu
Si esibisce per la prima a Roma Erykah Badu, diva assoluta del "soul". Voce ricca di un vibrato, nella sua musica i sentimenti si mescolano con l'estasi, il dolore con la gioia, i ricordi del passato con le intuizioni per il futuro, la terra con il cielo e il corpo con l'anima
17/07/2006
Cavea, ore 21
Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Biglietti:
infoline 068082058
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77 Milllion Paintings a Milano
In mostra alla Triennale le videoinstallazioni di Brian Eno. Un flusso visivo continuo generato automaticamente su 21 monitor sulla base dei disegni fatti a mano dall'autore
L'articolo di Cesare Balbo
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100 anni di Tokyo
TOKYO MULTIFORME
La convivenza tra antico e moderno, i grattacieli e i silenziosi giardini zen: la capitale del Giappone in 200 scatti, dal 1890 al 2000, in mostra a Roma
Istantanee di una città in continua evoluzione. C'è un secolo di storia nella mostra fotografica "100 anni di Tokyo", fino al 3 settembre al Museo Nazionale d'Arte Orientale "Giuseppe Tucci" di Roma: un viaggio dai resti dell'antica Edo "Porta del fiume" alla metropoli ipertecnologica di oggi.
Organizzato secondo un ordine cronologico, il percorso espositivo parte da alcune antiche "foto Yokohama", preziose albumine acquerellate a mano, che illustrano angoli caratteristici della città. Diciotto collotipi a colori, datati tra il 1980 e il 1910, illustrano poi la costruzione di importanti edifici, i Ministeri, il Dipartimento di Polizia. Proseguendo, ritratti e scorci cittadini in stampe vintage di famosi fotografi degli anni Venti e Trenta, fino agli sprazzi di vita quotidiana documentata dai fotoreporter grazie all'agilità della fotocamera portatile.
La mostra è anche un viaggio nella storia della fotografia: le tecniche antiche, le stampe, fino all'avvento del "graphic journalism" e dei reportage fotografici: numerosi i ritratti di quartieri ridotti in macerie dalla guerra. Minuziosamente documentata è la commistione con le mode occidentali, dalla musica, con il concerto dei Beatles nel 1966, agli abiti, dalle ragazze in kimono allo street style.
La mostra si conclude con le immagini del capodanno 2000. Lo skyline dei grattacieli sullo sfondo del monte Fuji: la città ha abbandonato definitivamente il suo aspetto tradizionale per divenire capitale di un paese all'avanguardia.
Realizzata in collaborazione con il Japan Camera Industry Institut (JCII) e con l'Ambasciata del Giappone in Italia, l'esposizione ha già riscosso notevole successo in Germania, Inghilterra, Svezia, Austria, Bulgaria, Romania, a Malta e a Genova.
100 anni di Tokyo
16 giugno - 3 settembre 2006
Museo Nazionale d?Arte Orientale ?Giuseppe Tucci?
Via Merulana 248 Roma
Biglietto 4 euro
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la vignetta del giorno
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Arte, letteratura, spettacoli, enogastronomia e tanto altro a Castelbasso
CASTELBASSO PROGETTO CULTURA 2006
conferenza stampa di presentazione 4 luglio 2006 | ore 11,00 | inizio eventi: 16 luglio | fino al 27 agosto | castelbasso (teramo)
Castelbasso si fa, di nuovo, portatore di un evento culturale fatto di arte, letteratura, spettacoli e enogastronomia facendo vivere nei suoi vicoli un progetto culturale che ha fatto del recupero di un borgo, che sembrava abbandonato, il simbolo di quelle preziose realtà territoriali minori ma insostituibili dell'Italia, e il suo punto di forza e di rinascita. La manifestazione è organizzata, come sempre, dall'Associazione Amici per Castelbasso e dal suo Presidente Osvaldo Menegaz si svolgerà dal 16 luglio al 27 agosto prossimi.
Il tema di questo anno, per la sezione arti visive curata da Silvia Pegoraro, è "Mario Schifano, il colore e la luce" . Quest'anno, il settore Arti Visive di Castelbasso Progetto Cultura vorrebbe iniziare ad esplorare il tema "Mediterraneo", e Mario Schifano - nato in Libia e cresciuto a contatto con un ambiente legato allo studio archeologico delle antiche civiltà mediterranee - è un artista che esprime a livelli altissimi la cultura mediterranea. Insieme a Lucio Fontana, Schifano è da considerarsi il maggiore artista italiano del secondo Novecento. Finalmente se ne sta accorgendo anche il mercato dell'arte : di recente un suo grande lavoro del '65 è stato battuto all'asta, a Vienna, per 360.000 Euro. Questa mostra è un percorso attraverso l'arte di Schifano dai primi anni '60 sino alla sua morte (1998). Vuole mettere in evidenza - attraverso una scelta di opere di grande qualità - soprattutto la natura "mediterranea" della sua arte: la luce, il colore, le risonanze culturali. Dopo un passaggio, negli anni '50, attraverso l'Informale, nei lavori dei primi anni '60 un'iconografia minima (numeri, linee) si integra con stesure monocromatiche di colori industriali stesi e spesso lasciati sgocciolare sulla carta o sulla tela. Ma Schifano è stato anche uno dei primi artisti in Italia ad aver portato nella pittura i linguaggi della comunicazione di massa: quasi immediatamente, nel suo lavoro compaiono le insegne pubblicitarie (come i celebri loghi della "Esso" o della "Coca-Cola").La mostra conterrà opere inedite dell'artista tra cui due monocromi dei primi anni '60 ed alcuni splendidi dipinti degli anni '80 e '90. Tutte le opere sono state visionate da Monica Schifano, Presidente dell'Archivio Mario Schifano.
Sempre nella Sezione arti visive, a cura di Chiara Materazzo si articola il progetto d'arte contemporanea Conuscìte che nasce come omaggio alla storia dell'antico borgo medievale e recupera il concetto di memoria storica del luogo restituendoci le tappe di una storia secolare, ciascuna di esse affidata alla mano di nove artisti. I lavori di Ercole Coruzzi, Francesca De Rubeis, il collettivo N٤mec, Giuseppe Moscatello, Giordano Pariti, MariaGrazia Pontorno, Valerio Ricci, Silvia Stucky, Barbara Tucci, dialogano con la natura dando vita a un percorso di opere disseminate nel borgo. Conuscìte è un'operazione legata alla terra, alla storia, alla geografia, alle condizioni sociali del borgo ed è un ponte d'unione tra il passato e le più attuali tendenze d'Arte Contemporanea.
La sezione Letteratura, curata da Renato Minore, avrà come tema il tempo della poesia ed avrà ospiti Alda Merini e Edoardo Sanguineti. Esiste un tempo nella poesia? Si può inscrivere dentro una rappresentazione e poi farlo rivivere di volta in volta? Oppure la poesia non è che un'epifania che muore nello spazio della sua implosione? Il tempo della poesia si intreccia su se stesso o si dipana dentro una precisa e rigorosa disposizione di eventi, cadenze, ritmi, ritorni? Due grandi serate di reading poetici quest'anno a Castelbasso sul tema del tempo della poesia declinato in due contrapposizioni, due "coppie" per eccellenza del fare poetico: "Anima e Corpo" e "Luce e Ombra".
La sezione Spettacoli, come ogni anno, è a cura dell'Associazione "Amici per Castelbasso". Quest'anno ci regalerà la possibilità di vedere sul palcoscenico di Castelbasso artisti come Marco Paolini, Niccolò Fabi, Catherine Spaak, Stefano Bollani, Caterina Guzzanti e i Sud Sound Sistem.
La sezione Eno-gastronomia curata da Massimo Di Cintio porterà i visitatori di "Castelbasso Progetto Cultura" alla scoperta di "sapori e saperi" attraverso un percorso che passerà per l'attraente aromaticità dell'olio, la sensuale manualità della pasta e la suadente magia del cioccolato ma non solo..attraverso i segreti di una tradizione orale si potrà gustare "il tacchino alla canzanese", prelibato piatto della cucina teramana.
La manifestazione organizzata dall'Associazione Amici per Castelbasso e dal suo Presidente Osvaldo Menegaz gode dell' Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e con il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la collaborazione della Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico e Demoetnoantropologico per l'Abruzzo e con il contributo di Regione Abruzzo, Provincia di Teramo, Comunità Montana Zona "N", Consorzio dei Comuni del B.I.M., Comune di Castellalto, Camera di Commercio di Teramo, Unione degli Industriali della Provincia di Teramo. Gli sponsor privati per l'edizione 2006 sono : ENEL, ARSSA, Abruzzo Promozione Turismo, Color By Deluxe, Del Verde Pastificio, Fandango, Fondazione Tercas, Il Centro, Monaco Mobili.
Castelbasso progetto Cultura
fino al 27 agosto 2006
Ufficio Stampa: L&R Comunicazione Studio Associato Di Aprati & Partner
Via Monserrato 43 - 00186 Roma
Tel. 06 97747669 Fax 06 97747671
Cell. 335 298071- 329 6182652
info@lrcomunicazione.com
Segreteria organizzativa: Associazione Amici per Castelbasso Onlus
Tel/fax:0861.508000
info@castelbasso.it
Via S.Nicola, 17 64020 Castelbasso (Te)
www.castelbasso.it
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mercoledì, 12 luglio 2006
Le visioni di Thomas Ruff
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