venerdì, 29 settembre 2006

La vignetta del giorno

Frangi

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Frangi e le sue vignette

medium_Frangi_mia_foto001.jpgE' un vero piacere rivedere il sito di Frangi di nuovo on line

In questo blog è stato inserito un apposito album che raccoglierà le sue simpatiche vignette con l'augurio di vederle ogni giorno rinnovate e ricche di spunti per riflettere sui fatti della politica ma anche del costume a cui Frangi sa benissimo immedesimarsi. Un augurio fraterno al suo lavoro da parte mia e dei simpatizzanti di questo blog.

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giovedì, 28 settembre 2006

XII Biennale d'arte sacra ispirata al tema del 4 convegno

Tra le tante iniziative organizzate dalla Fondazione Stauros italiana, quella di maggior rilievo è la biennale d'Arte Sacra Contemporanea, giunta alla dodicesima edizione e allestita negli spazi espositivi del grande santuario passionista di san Gabriele ad Isola del gran Sasso nel cuore del Parco nazionale dell'Abruzzo teramano. Organizzata in collaborazione con la Conferenza Episcopale Italiana e la Pontificia Commissione per i Beni culturali della Chiesa, la Biennale d'Arte Sacra si ispira allo stesso tema di fondo su cui sarà chiamato a lavorare nelle prossime settimane il 4 Convegno Ecclesiale nazionale sul tema "Testimoni di Gesù Risorto, speranza del mondo".

www.convegnoverona.it

 

Verona 2006: occhi sugli orizzonti

La Chiesa italiana tutta si riunirà a Convegno nella città di Verona (16-20 ottobre) per la quarta volta dall’evento decisivo del Vaticano II. Tema: «Testimoni di Gesù risorto, speranza del mondo».

di padre Ugo Sartorio

Non è una novità rilevare che molti documenti ecclesiali sono di difficile lettura e di non immediata comprensione. Dicono e non dicono. Come ad esempio quelli che cercano di offrire un’interpretazione della società complessa dei nostri anni. Dopo un elenco dettagliato di tendenze negative, centrifughe rispetto al cristianesimo o almeno dal carattere ambiguo, presentano un elenco altrettanto preciso di opportunità per la fede. Da una parte si mostra il volto di un cristianesimo debilitato, in lenta ma progressiva recessione e dal futuro incerto, e dall’altra si individuano segnali incoraggianti e percorsi da svolgere in positivo. La percezione a pelle, però, registra prevalentemente il negativo.
Così scrive un noto teologo italiano, Luigi Sartori: «Da anni meditiamo sulla missionarietà della chiesa, una chiesa che guarda fuori, guarda gli altri, guarda il mondo. […] Si parla di comunicare, testimoniare la fede, ma in realtà predomina un certo pessimismo. […] Oggi bisogna offrire la fede, sperando come quando si getta un seme. Ma questo tipo di speranza non appartiene alla nostra esperienza». Il che vuol dire che facciamo fatica, come cristiani, a metterci in linea con la speranza che abbiamo il compito di annunciare, e che questo tempo di prova sta sempre più mettendo a nudo la nostra fede, sferzandola con i colpi bassi dell’indifferenza e della banalizzazione.
Ma vale la pena di fermarsi sull’immagine del contadino che dispensa pazientemente e con mano larga la semente, quasi non distinguendo i terreni, e questo non a motivo di una superficiale generosità o di una personale propensione allo spreco, ma per la grande fiducia nella forza che si trova concentrata nel piccolo seme. I terreni sono per lo più inospitali, quasi ostili, non c’è che dire; ma tutto ciò sembra non scuotere più di tanto l’incrollabile fiducia che lo strano contadino di evangelica memoria (cfr. Mt 13,3-9) dimostra con i fatti. Alla fine sarà il seme stesso, con la sua presenza e vitalità, a bonificare i terreni!
Oggi, però, quanti sono i cristiani che giudicano il proprio tempo come tempo di semina, di annuncio, di nuovo inizio, di rifioritura missionaria? A me pare che il troppo tiepido appassionarsi dei cristiani per l’annuncio della «buona notizia» e gran parte dell’insuccesso delle stesse pratiche di evangelizzazione siano dovuti all’alto tasso di sfiducia nella forza del Vangelo e quindi nella sua capacità di provocare e di coinvolgere. «Non c’è niente da fare», si pensa con rassegnazione, imputando l’incepparsi della comunicazione della fede e il ristagno del suo annuncio alla negatività dei tempi e all’indisponibilità dei cuori. Che è poi il modo migliore per negare ogni chance al Vangelo, poiché si disinnesca la sua carica propositiva quando, anche solo implicitamente, lo si considera come merce di poco pregio e a pochi appetibile.
Su questo sfondo, realistico anche se un po’ forzato per meglio comprendere le coordinate della situazione contemporanea della fede in Italia, non resta che attendersi dal Convegno di Verona, ormai alle porte (16-20 ottobre), una vera e propria iniezione di fiducia, un colpo d’ala che comunichi speranza alla vita della Chiesa, ma anche alla vita sociale e politica nel nostro Paese. C’è davvero bisogno di alzare la testa, insieme, e di puntare gli occhi sugli orizzonti, abbandonando ognuno i propri piccoli e personali oblò di speranza. La Chiesa italiana tutta si riunirà nella città scaligera (dopo Roma 1976, Loreto 1985, Palermo 1995) per la quarta volta dall’evento decisivo del Vaticano II, in un momento delicato e di inedita complessità, carico di aspettative per una nuova e credibile sintesi tra fede e vita, tra volto privato e volto pubblico del credere, tra spiritualità e agire sociale, tra ascolto della storia e annuncio coraggioso della parola che salva. Guardiamo avanti, dunque, con speranza!
Tratto dallìedizione on line del Messaggero di Sant'Antoniomedium_0906.jpg

L'UNICEF Italia a "CINEMA. Festa internazionale di Roma"

medium_Cinema_Roma_Festival_206_logo_low.jpgTre giurie e tanti appuntamenti per il cinema dedicato ai ragazzi

Roma, 26 settembre 2006 - «E' sempre più forte il legame ideale tra il mondo del cinema e l'infanzia: per questo l'UNICEF Italia ha deciso di essere presente, con una serie di iniziative, a "Cinema. Festa internazionale di Roma"» ha detto il Presidente dell'UNICEF Italia Antonio Sclavi. 
 
«Il cinema può essere per i giovanissimi momento di emozione e incontro, ma anche fonte di conoscenze e sollecitazioni culturali. Il linguaggio filmico è un modo per avvicinarsi alla diversità e imparare a coltivarla come elemento di ricchezza interiore e, allo stesso modo, è analisi degli stereotipi e capacità di decostruirli».
 
Continua la collaborazione con "Alice Nella Città - Festa di cinema e letteratura per ragazzi", un vero e proprio "festival nel festival" per gli spettatori più giovani.
 
L'impegno dell'UNICEF è di affiancare "Alice nella città"nelle tre giurie:

  • la Giuria letteraria composta di 50 bambini delle ultime classi della scuola primaria e della secondaria di primo grado (età 8-13 anni) assegnerà il Premio Ungari-UNICEF a uno dei cinque libri selezionati per i ragazzi da un Comitato scientifico composto da rappresentanti di "Alice nella città", Biblioteche di Roma e UNICEF Italia;
  • la Giuria Cinema Kinder ("K12"), composta da 50 bambini delle classi della scuola primaria e della secondaria di primo grado (età 8-12 anni), assegnerà i premi al miglior lungometraggio, cortometraggio e Alice cortoscuola RaiSatRagazzi
  • la Giuria Cinema Young Adult composta da 50 ragazzi delle classi della scuola secondaria di secondo grado (età 13/18 anni) assegnerà i premi al miglior miglior lungometraggio, cortometraggio e Alice cortoscuola RaiSatRagazzi.
  • medium_Alicenellacitta_logo.jpg12 Tutor (di età compresa tra i 18 e i 25 anni) scelti dall'UNICEF affiancheranno e guideranno i 150 ragazzi delle tre giurie per tutto il periodo della Festa.
     
    I ragazzi vivranno per sette giorni insieme ai Tutor in una struttura dedicata interamente a loro, con momenti di lavoro condiviso e la possibilità di incontrare i grandi protagonisti del cinema e della letteratura presenti a Roma.

    «Con i Tutor verrà utilizzata la metodologia Peer to peer (formazione tra coetanei) che l'UNICEF promuove con grande risultati in tutto il mondo per diffondere i principi della Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia, in particolare il diritto alla partecipazione» ha ricordato Sclavi.

    Il Premio Ungari-UNICEF e i premi stabiliti dalle giurie dei ragazzi verranno assegnati venerdì 20 ottobre nella Sala Sinopoli dell'Auditorium Parco della Musica

Continua...

TERZA EDIZIONE DELLE GIORNATE DELL'ARTE

medium_GiornateArte_2006.jpgDal 23 settembre al 1 ottobre iniziative ed eventi a supporto della raccolta fondi per il restauro dei beni culturali con Paolina Borghese testimonial d'eccezione della campagna

Per catturare l'attenzione dei cittadini sul tema della tutela dei beni culturali e indurli a alla donazione, quest'anno le Giornate dell'Arte hanno una testimonial "virtuale" d'eccezione: Paolina Borghese, la celebre statua di Antonio Canova, simbolo di bellezza universalmente riconosciuto, assunta quale migliore interprete della citazione di Fedor Dostoevskij "La bellezza salverà il mondo" che accompagna l'iniziativa sin dalla sua nascita.

Paolina Borghese, provocatoriamente gettata in una discarica, comparirà sulla campagna pubblicitaria shock con l'head-line "Non prendersi cura dell'arte è come buttarla via" e, riprodotta in dimensioni reali, accompagnerà la Fondazione CittàItalia negli eventi che si terranno su tutto il territorio nazionale con una coda che arriverà fino a novembre.

Il programma degli eventi di raccolta fondi è stato concepito per raggiungere il grande pubblico, attraverso lo sforzo congiunto di prestigiosi luoghi d'arte e di cultura, del mondo dell'associazionismo e delle città che hanno messo a punto proprie iniziative tra spettacoli teatrali, concerti, reading, visite gratuite ai luoghi d'arte, lotterie, ecc.

Per conoscere il dettaglio degli eventi in programma, la lista dei beni in attesa di restauro, ricevere informazioni sulle modalità di donazione e sulle altre forme di partecipazione alle Giornate dell'Arte 2006: www.fondazionecittaitalia.it  - Numero Verde 800001722.

Link:
Come donare (documento in formato PDF)
www.fondazionecittaitalia.it

SPETTACOLO ROMANO

medium_locandina.2.jpg50 teatri in cui da oggi è più facile andare

Spettacolo Romano è un progetto unico nel suo genere: 50 teatri di Roma uniti in un piano di promozione di grande impatto con una serie di nuovi vantaggi per gli spettatori.

L’iniziativa non è solo un progetto di comunicazione e sensibilizzazione alla cultura teatrale, ma anche un segnale forte della grande attenzione che il Comune di Roma rivolge alla rinnovata energia del Teatro Romano.

In una grande prova di compattezza 50 teatri romani si ritrovano per una volta, sotto l’egida dell’Unione AGIS Lazio, uniti in un progetto complesso e variegato, racchiuso in un messaggio semplice:
Andare a Teatro non è mai stato cosi facile! info

1° ottobre festa romana dei teatri

Qual è l'obiettivo della "Festa dei Teatri"? Avvicinare il pubblico, far conoscere un'arte spesso ritenuta d'élite e troppo costosa. Così, per tutta una domenica, quella del 1° ottobre, il teatro va in scena gratis (o quasi: il massimo del biglietto è 2 euro). Ci saranno spettacoli, danza, letture, performance, visite guidate: un modo unico per scoprire e godere di tutto quanto fa teatro.

Dopo il grande successo della prima edizione, i teatri romani aprono nuovamente il sipario tutti insieme per una giornata di festa che sarà anche un momento d'incontro con la città.
Organizzata dall'Agis, sostenuta dal Comune di Roma (Assessorato alla Cultura) e da Siae e Eti, la giornata si articolerà in un ampio cartellone di spettacoli. I teatri aderenti all'iniziativa accoglieranno il pubblico gratis (o, come si diceva, con un massimo di due euro per il biglietto), offrendo anche la possibilità di incursioni dietro le quinte.

Ecco le sale che apriranno per la 'festa' del 1° ottobre: Ambra Jovinelli, Anfitrione, Argot studio, Belli, Casa dei Teatri, Centrale Ristotheatre, Dafne 1, De' Servi, Dell'Angelo, Del Lido, Eliseo, Euclide, Fara Nume, Farnese, Ghigne, Il Politecnico, Il Vascello, Italia, Manzoni, Museo Teatrale del Burcardo, Nino Manfredi, Orologio, Prati, Quirino, Sala Umberto, Sala Uno, Sette, Stabile Del Giallo, TeatrArteria, Testaccio, Tor Bella Monaca, Valle, Vittoria.

Per informazioni: 06-4451290 / 226 / 203. I biglietti della Festa dei Teatri saranno reperibili dal 28 settembre presso:

- LAST MINUTE TEATRO, via Bari 20, tel. 06-44180212 / 246. Da giovedì 28 a sabato 30 settembre dalle 14 alle 20. Domenica 1° ottobre 10- 20

- LE BIGLETTERIE UNIVERSITARIE DI:
   LA SAPIENZA – Viale Regina Elena – Ingresso segreteria studenti
   TOR VERGATA – Via Columbia, 1 – Tel. 06 72595249
   ROMA TRE – Via Ostiense, 234/236 – Tel. 06 54577599
   da giovedì 28 a Sabato 30 Settembre dalle 10 alle 13

300 anni di contaminazioni

Festeggiamenti dei tre secoli di storia e cultura di Villa Capriglio-

inaugurazione
giovedì 28 ore 18.30 e performance dalle 21
venerdì 29 dalle 19.30 e performance dalle 21
sabato 30 dalle 19.30 e performance dalle 22 a seguire nightclubbing


Giovedì 28 settembre ore 18.30 Inaugurazione mostra collettiva

Davide Gallina, Luj Vacchino, Massimo Festi, Alberto Reiteri , Lord Theremin, Riccardo Querin , Giuseppe Zorkmade, sema.Gli ultimi tre artisti provengono dall'esperienza degli atelier estivi 2006 .
(Dalla ricerca fotografica all'installazione, dalla pittura mediale alle nuove forme del writing).

Una sezione speciale è dedicata ad alcune opere della Collezione Permanente

Le performance:

Giovedì 28 settembre -Il Barocco

Ore 21.00 :
Trio strumentale "Ensemble dell'Angolo" con Natascia Pane (clavicembalo), Susan Orlando (viola da gamba) e Alberto Asero (violino).
Ricerca e rappresentazione di autori insoliti del periodo barocco.

Ore 22.00 :
Contaminazioni barocche con il musicista Massimo Cartello (sax soprano).
Reinterpretazione di sonorità barocche con uno strumento musicale inventato due secoli dopo.

A seguire "Contaminazioni elettroniche" su musica d'epoca e nightclubbing a cura di Luis Boffa.
djing

Chiusura ore 01.00

Venerdì 29 settembre -Il Romantico

Ore 21.30 :
"Il Capriglio tra storia e fantasia" di e con Silvia Limone (per 20 persone).
Spettacolo teatrale itinerante appositamente preparato per la villa.

Ore 23.00 : Performance " Lo smascheratore" Di M. Festi , A. Reiteri e S. Guandalini
"La maschera e' diventata simbolo dell'affannosa ricerca di un'entita' rassicurante dietro cui nascondersi..."

A seguire "contaminazioni Verdiane" e night clubbing
djing

Chiusura ore 02.00

Sabato 30 settembre -Il Moderno

Ore 22.00 :
Barrito degli Angeli-Fabrizio Galatea frammenti di "Passages"
Performance sull'archetipo moderno del centro commerciale.

Ore 22.30:
sottofondo di musica swing

Ore 23.00:
Giampo Coppa ('50-'60-'70)
selezioni di musica e video

Ore 23.30:
Vito Garofalo in "Il Signor Rossi"
Mimica d'avanguardia sul personaggio degli anni '70-'80

Ore 24.00:
"Ensemble dell'Angolo"
Trascrizioni musicali di A. Piazzolla e J. Williams, eseguite con strumenti antichi (clavicembalo, viola da gamba e violino)

Ore 00.30:
Collettivo EGGS in THIS IS NOT A LOVE SONG
Performance audio/video '80 - '90

Ore 01.00 :
d.j. Margiotta
Selezioni di musica nu-funk contemporanea

Ore 01.30 :
Motor + visual-eyes in "Frammenti da heatseeker"
Performance audiovisuale contemporanea, ispirata a "La mostra delle atrocità" di J.G.Ballard, a "Cuore di tenebra" di Conrad

Programma dettagliato: www.villacapriglio.it
Dal 28 al 30 Settembre 2006
Villa Capriglio
Strada traforo del Pino 67 - Torino
Info: 0118994288 -
info@villacapriglio.it

Immaginando Terre Condivise. Workshop e grandi artisti a Palazzo Lantieri di Gorizia

Zerynthia e RAM – radioartemobile vanno in trasferta da Roma verso nord-est. Accade a Gorizia, dove i due player capitolini da oltre due anni promuovono – a Palazzo Lantieri - un programma di mostre d’arte contemporanea, installazioni permanenti site-specific, workshop, conferenze e broadcasting, con ospiti artisti, curatori, critici, editori ed economisti provenienti da tutta l’Europa, con particolare riferimento ai paesi mitteleuropei. In questo contesto si inserisce Immaginando Terre Condivise, progetto d’arte contemporanea al cui interno sta Editing, un seminario che mette a confronto artisti, curatori ed editori provenienti da dodici paesi dell’Est Europa, nonché una serie di mostre e di conferenze di alto livello artistico ed intellettuale. Nello specifico Editing#4 riunisce - nel Foyer di Palazzo Lantieri - artisti provenienti dalla Bulgaria e dalla Croazia. In concomitanza con il workshop vengono inaugurate installazioni visive e sonore di artisti come Alvin Curran, Rainer Ganahl, Tamuna Sirbiladze, Donatella Spaziani e Franz West.


Dal 28 settembre al 1 ottobre 2006
Inaugurazione mostre: venerdì 29 settembre - ore 17:30
Palazzo Lantieri
Piazza Sant'Antonio 6 – Gorizia
Ingresso libero
Info: 041533284 - palazzolantieri@activeweb.it


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