martedì, 03 ottobre 2006
Nutsgallery - Li Fang
1ère exposition personnelle de la jeune artiste chinoise Li Fang du 12 au 28 octobre 2006
Vernissage, le samedi 14 octobre à partir de 18 heures.
Formée à l'Ecole d'art de Nankin, diplômée de la Sorbonne, originaire de Jangsu (Chine), installée rue Pastourelle à Paris, Li Fang jette son regard effilé sur le passant.
Intérieur et extérieur se côtoient dans une mise en scène verticale et dépouillée de substrat.
Corps en mouvement, aux visages limés, aux gestes estompés, est une expérience du dehors prise sur le vif.
nutsgallery
37, rue Debelleyme
75003 Paris
Tel. : 01 42 71 02 41
www.nutsgallery.net
09:15 Scritto in gallerie | Link permanente | Commenti (0) | Manda
venerdì, 22 settembre 2006
André Ethier
La Galleria Glance è lieta di presentare la prima personale italiana di André Ethier.
Un uomo dal volto sgraziato ci fissa accovacciato sotto un cespuglio, indossando degli slip femminili mezzi calati; una donna con due corna di cervo compare su uno sfondo psichedelico, raffigurata con pennellate che ricordano certa pittura aborigena; un fauno giace in una posa provocante su un letto di selci, avvolto dalla notte. I piccoli dipinti del canadese André Ethier riportano alla mente la vivacità della pittura Fauve, ma i violenti accostamenti cromatici e l'intensità timbrica che conferivano alle opere di Matisse un senso di inattaccabile serenità danno vita in questi lavori a una sorta di carnevale macabro, dove sfilano uno dopo l'altro uomini, animali e creature ambigue, in cui l'identità di genere e di specie si dissolve in una visione pansessuale dell'esistenza. lusso). ![]()
Un senso primitivista che ricorda i testi utopici di David Henry Thoreau e che traspare anche nelle pennellate vigorose, nel quasi totale annullamento prospettico, nel carattere di " maschera " esibito dai soggetti rappresentati. Raramente compare qualche paesaggio, che conserva comunque un carattere bizzarro, come la montagna che sembra un ventre, con le sue viscere color cremisi, o come certi arcobaleni nel cuore della notte. Fin dai suoi esordi l'artista ha lavorato soprattutto a una ritrattistica dal carattere fantastico, capace di ispirarsi tanto alla storia dell'arte quanto alla cultura di massa, ad esempio al cinema horror. In una serie di lavori recenti ha presentato una galleria di zombie abbigliati da hippies o da ufficiali delle SS, scheletri e spaventapasseri animati. Sono lavori che riportano in mente le danze macabre medievali, il Trionfo della Morte di Hieronymus Bosch, i Morti viventi di Gorge A.Romero e che sembrano voler sottolineare l'egemonia della Morte nei confronti dell' ideologia, dei progetti di modernità e progresso, dell' ansia produttivista e consumista, di ogni velleitaria distinzione tra gli individui. Quella di André Ethier è una pittura che ci mostra l'uomo nella sua pura carnalità, come corpo livido e senza anima. L'alone necrofilo, l'attitudine antinaturalistica - espressa soprattutto da una esuberante tavolozza cromatica- e al tempo stesso la profonda fusione dell'uomo con la natura conferiscono alla pittura di André Ethier una carica tremendamente sovversiva. In uno dei dipinti in mostra, una donna davvero brutta, ma con indosso una abito vezzoso ritratto con particolare grazia, pensa tra se e sé "Se questo non è incredibile, allora non so proprio che significhi la parola incredibile". Di fronte all'universo fantasmagorico che prende vita in questi scintillanti lavori a olio non si può che essere d'accordo.
Luca Vona
ANDRE' ETHIER. Stag Party
Dal 19 settembre al 27 Ottobre 2006
Galleria Glance
via San Francesco da Paola 48/E, Torino
Info: Tel. +39 348 9249217 info
09:30 Scritto in gallerie | Link permanente | Commenti (0) | Manda
lunedì, 10 luglio 2006
album mondiale
![]() | ||||
![]() | ![]() | ![]() | ![]() | |
|
| ||||
| clicca qui | ||||
00:00 Scritto in gallerie | Link permanente | Commenti (0) | Manda
martedì, 16 maggio 2006
Galleria Cardi
Pier Paolo Calzolari
Con un inedito ciclo di opere si apre a Milano, presso la Galleria Cardi e contemporaneamente presso la Galleria Stein, una mostra di Pier Paolo Calzolari. I nuovi lavori giungono dopo una pausa di riflessione succeduta a una serie di impegni in sedi estere all'insegna di una meditazione in albis, tanto luminosa e rigenerativa per lo sguardo, quanto disciplinarmente rigorosa e calibrata su topos di plasticità evocata sia da frequenze metafisiche sia da spettralità oggettuali già osservate nell'arte di Calzolari. La nudità delle nuove forme concepite e realizzate in piombo, o rame ghiacciato o marmo, ancorché venga esibita da Calzolari su basi o mensole o tavoli ricoperti da candidi panneggi, o che poggi direttamente sul pavimento, appare sempre contrapporsi - in modo dialettico - a superfici di riferimento grandi quadri bianchi pressoché monocromi come a suggerire che il teatro di quelle astanze è lo spazio della pittura. Questa nuova lezione d'anatomia di Calzolari non si applica dunque tanto al corpo patetico delle nature morte riosservate dopo la Maniera,la neoclassicità davidiana, la metafisica morandiana, quanto piuttosto al proprio repertorio di forme ormai decantate dall'impronta originaria poverista. E' dunque anatomia del linguaggio piuttosto che degli aspetti storicizzati delle forme. Già da alcuni anni, tuttavia, Calzolari aveva avviato un'analoga riflessione mediante l'impiego di cere e vimini, formulando ornamenti con esiti non meno luminosi e stupefacenti per il risalto conferito alla semplicità degli organismi plastici. Come allora, anche oggi ciò che si evidenzia nelle opere di Calzolari è la relazione spaziale e filosofica, simultaneamente statica e dinamica delle forme, dal quadro al tavolo, alla mensola e di nuovo al quadro, spandendo all'intorno una tesa sensualità e un'esistenziale attesa. Dopo aver compiuto gli studi accademici a Bologna, Calzolari esordisce nel '65 presso lo Studio Bentivoglio con una performance Il filtro e Benvenuto all'angelo, che lo impone agli occhi degli osservatori più attenti, soprattutto alle personalità critiche della cultura visiva in procinto di dar vita all'esperienza dell'arte povera. Da allora Calzolari, in virtù di una propria cifra inconfondibile che declina le superfici ghiacciate ai neon, all'uso del sale o del mollettone, ma anche del muschio, del nerofumo, del tabacco o dei petali di fiori, è presente nelle maggiori rassegne internazionali e dunque alla Documenta di Kassel, alla Biennale di Venezia, ma anche nei più importanti musei e collezioni di tutto il mondo.
________________________________
Corso di Porta Nuova, 38
Mon - Sat
10:30 - 13:30
15:30 - 19:30
closed Mon morning
From: 11 May 2006
To: 22 June 2006
14:18 Scritto in gallerie | Link permanente | Commenti (0) | Manda
sabato, 13 maggio 2006
Architettura & viaggi
Volentieri segnalo l'articolo sul Vietnam dal titolo:
Un paese visto con gli occhi di John e raccontato da Anna
_______________________________
Architettura & viaggi
19:53 Scritto in gallerie | Link permanente | Commenti (0) | Manda
Esposizione dell'atelier Fabrizi
Le venti fatiche d'Ercole
Esposizione dell'atelier Fabrizi
Progetto e organizzazione a cura dell'atelier Fabrizi e degli studenti del Corso di Diploma Accademico di 2º livello Grafica delle Immagini - Officina S.C.
13 - 19 maggio 2006
---------------------------------------------------------
ISIA Urbino
via Santa Chiara 36
61029 Urbino (PU)
Tel. 0722320195
17:55 Scritto in gallerie | Link permanente | Commenti (0) | Manda
L’Outsider Art ha la sua galleria di riferimento.
È uno spazio offerto all'incontro tra gli amanti dell' arte e quella specifica forma convenzionalmente definita Outsider Art. Manifestazioni artistiche che, caratterizzate da una forte individualità degli artisti che le producono, si realizzano al di fuori dei canali tradizionali dell' arte, spesso in condizioni di disagio psichico e sociale. A questo – senz’altro particolare – settore della creatività si dedica Fuorinorma, nuovo spazio veronese nato dalla collaborazione della Galleria Etnie e di Claudio Agostini, psichiatra e appassionato collezionista d' arte. Un dibattito – quello sul rapporto tra Arte e Follia – che ha origini antiche, ma trova sicuramente un grande impulso agli inizi del '900, quando artisti, letterati, uomini di cultura, guardano con attenzione particolare a fenomeni creativi che nascono ai margini della cultura, in modo spontaneo, istintivo, al di fuori della ragione, in forma di opera visionaria e ingenua. Criterio fondamentale che animerà l' operare di Fuorinorma sarà la ricerca critica di una valenza estetica rilevante, laddove finora l'attenzione maggiore è stata data all'aspetto sociale o psichiatrico dell'Arte Outsider. L’evento inaugurale vede una significativa antologica dell' opera di Pietro Ghizzardi, di cui ricorre quest'anno il centenario della nascita, con una ventina le opere esposte.
-----------------------------------------------------------
Inaugurazione: sabato 13 maggio 2006 - ore 18,00
Galleria Etnie
Vicolo Cavalletto 4/a - Verona
Info: 045592502 - etnie@libero.it
17:08 Scritto in gallerie | Link permanente | Commenti (0) | Manda
martedì, 09 maggio 2006
... avere un corpo solo non è una gran cosa se lo devidere con una pazza pericolosa...
dal 14 aprile al 30 giungo 2006, mostra personale di Veronica Dell'Agostino, a cura di Carolina Lio
La Galleria Perform inaugura la prima mostra di un ciclo che vedrà protagonisti una serie di personali di giovani artisti che lavorano con uno stile provocatorio e grottesco, spesso crudele e sanguinario, che ha sempre caratterizzato le intenzioni della galleria e che troverà pieno sfogo fino alla fine dell’anno in un ciclo ininterrotto di nuove sperimentazioni.
La scelta per la prima mostra cade su Veronica dell’Agostino (1981, Sondrio). L’artista crea delle microstorie grazie a dittici e trittici fotografici che illustrano situazioni paragonabili a quelli di una “fiaba nera”. Dal bambino con i chiodi negli occhi alla storia della piccola Anastasia che uccide il suo compagno di gioco per una bambola. La narratività delle storie è accentuata dal fatto che ogni opera è completata da una piccola narrazione dei fatti stampata sulla stessa foto, come un elemento indissolubile, come se si trattasse di una fiaba illustrata, come se avessimo davanti un volume per l’infanzia.
E i protagonisti sono appunto i bambini. Un mondo di bambini e adolescenti, immaturi e cattivi, che si autoinfliggono del dolore quasi provandone piacere o che si feriscono a vicenda come se fosse un gioco, un modo qualsiasi di utilizzare i propri giocattoli, con una spietata naturalezza.
L’unica opera singola della mostra è quella che abbiamo scelto per l’invito. Si tratta della storia di due sorelle siamesi, di cui una folle. La storia è descritta da una filastrocca della stessa artista, che termina con i due versi che danno il titolo all’esposizione: “Avere un corpo solo non è una gran cosa, se lo devi dividere con una pazza pericolosa”.
Noi allarghiamo la strofa anche oltre la singola opera. La pazza pericolosa con cui si divide il corpo può anche non essere una sorella siamese, ma una parte di noi stessi. La parte del nostro essere bambino, appunto. La parte che non conosce ancora inibizioni e si comporta quindi come puro istinto e pura pulsione.
Lo capiamo meglio se notiamo che quelli che a una prima occhiata sembrano bambini, sono in realtà adulti travestiti e la loro è quindi una finta innocenza, usata per mascherare e giustificare l’orrore di cui sono protagonisti e che trasforma le situazioni al punto tale da farle diventare quasi comiche, ironiche. Non per questo meno cattive, ma di una cattiveria in costume, che assume dei toni falsi e irreali e che quindi possiamo osservare senza provarne paura, quasi con un senso di attrazione. (Carolina Lio)
GALLERIA PERFORM, VIA XXIV MAGGIO 57, 19124 LA SPEZIA - INFO: 3388445916 - APERTO SOLO SU APPUNTAMENTO
official site
16:00 Scritto in gallerie | Link permanente | Commenti (0) | Manda
venerdì, 05 maggio 2006
GALLERIA DEL PALAZZO
GALLERIA DEL PALAZZO Andy pittore, designer, performer, artefice di grandi dipinti presenti in Italia, Spagna,
Russia e Dubai di installazioni che si appropriano di spazzi enormi, accetta ancora
una volta di esplorare un nuovo terreno: la Galleria del Palazzo di Firenze..
Andy è' fra quegli artisti italiani legati profondamente al mondo musicale.
E' anche compositore, musicista, dj, coofondatore dei \"Bluvertigo\".
Questo intrigante personaggio è l'artista che la Galleria del Palazzo presenterà dal 5
al 29 maggio 2006.
Andy si presenta con il suo fare ironico, incisivo, con la sua ricerca che verte sulla
pop-art, dando vita ad opere ricche di colori netti dai contenuti lessicali evocativi che
si definiscono grazie alla luce fluorescente.
Colore su colore quindi, il contrasto è forte e forte è la sensazione che ne scaturisce e
che inghiotte lo spettatore trasferendogli la tematica del \"reset\", il grado zero della
creatività come costante stato di deflagrazione.
Galleria del Palazzo - Palazzo Coveri 19 Lungarno Guicciardini - Firenze
in collaborazione con World\'s Artists - Roma
5 - 27 maggio 2006
orario 11-13 15.30 19.30
chiuso Domenica e Lunedì
Ingresso gratuito
14:35 Scritto in gallerie | Link permanente | Commenti (0) | Manda







