lunedì, 16 giugno 2008

MARIO SCHIFANO (1934-1998)

e1c44b19f270eb8aef9d64ba4758f14d.jpgLa straordinaria figura di Mario Schifano (1934 – 1998) ha improntato di sé la pittura italiana per quasi un quarantennio. I monocromi dei primi anni sessanta, la scelta di soggetti, temi e icone che lo hanno accomunato alla Pop art nei secondi anni sessanta, la sperimentazione tra pittura e fotografia degli anni settanta, il felice ritorno alla pittura nei cicli degli anni ottanta e novanta, hanno fatto di Schifano un artista di riferimento nel panorama italiano sia per gli altri artisti che per un pubblico larghissimo e ben più vasto di quello solitamente composto da critici, storici, collezionisti e appassionati. Il precoce successo di Schifano negli Usa negli anni sessanta è infatti continuato in Italia, dove l’interesse per l’artista si è mescolato con quello per l’uomo e le sue vicende personali legate al clima del momento, al jet set, allo scandalo e al suo furore creativo.

La Galleria nazionale d’arte moderna, a dieci anni dalla scomparsa, ritiene di dover rendere omaggio a uno degli artisti più complessi e importanti del secondo dopoguerra italiano, attraverso una mostra che privilegi una visione d’insieme della sua opera.

La rassegna comprenderà circa settanta dipinti, cronologicamente distribuiti attraverso i quattro decenni di attività di Mario Schifano. La scelta ha voluto indicare i lavori germinali e rappresentativi di ogni ciclo, una sorta di esempio poi ripetuto in infinite varianti nel corso del tempo. Ne emerge una straordinaria varietà di temi, spesso legati alla storia e all’attualità che si traduce per il pubblico in una spettacolarità continuamente rinnovata.

Si prevedono inoltre: una sezione di circa 50 disegni, selezionati tra i moltissimi fatti da Schifano, che consentirà di riflettere sui modi più “intimi” di costruzione e di progetto del lavoro e una sezione dedicata alle fotografie e ai film che nell’ambito del difficile rapporto tra pittura e altri media nei primi anni settanta, presenterà la soluzione convincente e originale fornita dall’artista.

La mostra, promossa dalla Soprintendenza alla Galleria nazionale d’arte moderna in collaborazione con l’Archivio Schifano è curata da Achille Bonito Oliva.

 

Data Inizio: 11/06/2008
Data Fine: 28/09/2008
Costo del biglietto: 9,00 Euro
Prenotazione: Facoltativa
Città: Roma
Luogo: Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea
Indirizzo: Viale delle Belle Arti, 131
Provincia: Roma
Regione: Lazio
Orario: Tutti i giorni dalle 8.30 alle 19.30. Chiusura il lunedì.
Telefono: 06 32298221
Sito Web: http://www.gnam.beniculturali.it/

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mercoledì, 11 giugno 2008

Un secolo di donne 1908 - 2008

626e600e4f4294b9b7aa6b4f25b36e87.jpgUn secolo di donne 1908 - 2008

Il museo ospita l'evento conclusivo del Progetto “Un secolo di donne. 1908 - 2008” rivolto agli studenti delle scuole superiori della città, oganizzato dal Comune di Roma in occasione del centenario dall’evento storico a cui si riferisce la data dell’8 marzo, Festa internazionale delle donne.

11:30 Scritto in mostre | Link permanente | Commenti (0) | Segnala

lunedì, 02 giugno 2008

Letizia Battaglia - Mostra a Roma

91120cf6db732e5487b17ac63a8d5efd.jpgLa Galleria Cesare Manzo è lieta di presentare nello spazio di Roma la prima personale in una galleria italiana di Letizia Battaglia (Palermo, 1935), una delle protagoniste della fotografia italiana contemporanea. La mostra, a cura di Paolo Falcone, adotta un taglio antologico, ripercorrendo alcune delle principali tappe del lavoro della fotografa siciliana: dalle foto di grande formato sulla mafia che ne hanno consacrato la fama fino ad arrivare alla più recente produzione.

Vincitrice nel 1985 del prestigioso "W. Eugene Smith Award", prima donna e primo fotografo europeo a ricevere il premio, Letizia Battaglia nella sua pluriennale carriera rappresenta uno degli esempi di maggiore rigore nella lotta alla mafia e per l’affermazione dei diritti civili...

Esordisce nel 1972 collaborando al quotidiano l’Ora di Palermo con il quale, nel corso di un ventennio, ritrae e testimonia i cruenti anni di piombo della guerra di Mafia, i delitti eccellenti, le stragi. La sua opera rappresenta non solo la testimonianza diretta di un sistema corrotto e dominato dalla violenza, la sua lotta ed il suo coraggio si sono spesi a favore dei diritti della donna, della dignità e della giustizia.

In questa occasione sono state selezionate alcune delle fotografie più rappresentative della produzione della Battaglia, opere di grande formato che ritraggono il dolore ed il sangue di una delle pagine più drammatiche della Repubblica italiana: dall’omicidio dell’Onorevole Reina, all’assassinio del giudice Cesare Terranova, dai mafiosi morti in strada, al dolore delle famiglie al cospetto dei corpi straziati, agli arresti dei boss. Il percorso si snoda poi verso la produzione più recente, basata sulla sovrapposizione di foto realizzate in momenti diversi. In mostra sarà inoltre presente un trittico composto da un centinaio di foto che hanno per soggetto le tradizioni della Sicilia, le donne, la vita quotidiana e i volti del potere di una città contraddittoria. 
 
L’impegno di Battaglia si è espresso in diversi ambiti, tra cui quello politico: è stata infatti tra le principali protagoniste della Primavera di Palermo. Fondatrice della Rete con Leoluca Orlando, è stata Consigliere Comunale e Assessore del Comune di Palermo e poi Deputato Regionale. Nel 1992 dopo le stragi Falcone e Borsellino ha fondato la rivista Mezzocielo, periodico femminile che rappresenta una voce libera nell’editoria italiana. Nel 1979 ha cofondato il centro di documentazione Giuseppe Impastato.



Letizia Battaglia è nata a Palermo nel 1935. Vive e lavora a Palermo.
Tra le sue mostre personali recenti: Willy-Brandt-Haus, Berlino, 2008; Leidenschaft Gerechtigkeit Freiheit, MARTa Herford, Herford, 2006; Letizia Battaglia, Metis nl Gallery, Amsterdam, 2005; Women European Experiences, Museum of Art, Hasselblad Center, Goteborg, 2003; Passion Justice Freedom, Aperture’s Burden Gallery, New York, 2001; National Geographic, Washington, 2000; Letizia Battaglia, Interphoto, Festival of Professional Photography, Moscow, 1999.
Mostre con Franco Zecchin: Dovere di cronaca, Festival della Fotografia di Roma, 2006; Letizia Battaglia e Franco Zecchin, Istituto Italiano di Cultura, Paris, 1993; Croniques siciliennes, Centre National de la Photographie, Palais de Tokyo, Paris, 1987; Sicily and the Mafia, Intenational Museum of Photography, Rochester, 1987.
Tra le sue principali mostre collettive: Closed Eyes an international Portrait Exibition, Bandts Museet for Fotokunst, Denmark, 2006; La dolce crisi, Villa Manin, Passariano, Udine, 2005; Fotografas italianes, Casa de cultura Laura Alvim, Rio de Janiero, 1997; Premiére Photo, Mois de la photo à la Galerie du Jour, 1992; Centre Culturelle George Pompidou, esposizione dei laureati del premio Smith, 1991.
Tra le principali pubblicazioni: Dovere di Cronaca - The Duty to Report, con Franco Zecchin, Peliti Associati, 2006; Passione Giustizia Libertà, Aperture, N.Y. (in edizione americana, francese, tedesca, italiana), 1999.
Tra i premi più prestigiosi: The Dr. Erich Salomon Award, 2007; Mother Jones, Achievement for Life Award, San Francisco, 1999; New York Times Award, New York, 1986; The W. Eugene Smith Award, New York, 1985.



Link: exibart.com
Fotogalleria della mostra romana

Il giudice Cesare Terranova. Deputato comunista, membro della Commissione Parlamentare Antimafia, è stato appena ucciso in un agguato. Palermo. 1979

17:34 Scritto in mostre | Link permanente | Commenti (0) | Segnala

venerdì, 23 maggio 2008

"Il Quattrocento a Roma. La Rinascita delle Arti da Donatello a Perugino", al Museo del Corso

13513488b75de500b3d2800e674d934d.jpgIl Museo del Corso della Fondazione Roma promuove la prima grande mostra dedicata al Quattrocento romano: "Il Quattrocento a Roma. La Rinascita delle Arti da Donatello a Perugino". L' esposizione, aperta al Museo del Corso fino al 7 settembre, intende fare luce su un periodo ed un contesto in parte trascurati dagli studiosi, concentrati su Firenze e sugli sviluppi della sua arte.

Approfondendo e valorizzando quanto stava contestualmente accadendo a Roma, il Museo del Corso vuole offrire nuovi e fondati spunti per capire la grande rinascita dell'Urbe, che inizia visibilmente nel XV secolo e si completa poi nel secolo successivo.

In mostra oltre 170 opere, tra plastici, arredi sacri e civili, ceramiche, sculture, disegni, medaglie papali e quadri, provenienti da importanti musei italiani e stranieri.

Il percorso presenta un'indagine approfondita sugli aspetti sociali, urbanistici, religiosi ed artistici della Roma del XV secolo, che trova la sua massima espressione nei capolavori dei grandi artisti che vi operarono: Mantegna, Perugino, Piero della Francesca, Pinturicchio, Donatello, Michelangelo, Filippo Lippi, solo alcuni degli artisti in mostra.

Accanto alle opere e testimonianze dell'epoca, due elementi di assoluta novità corredano l'esposizione: una grande tavola multimediale di Roma quattrocentesca, con cui il pubblico può interagire ed esplorare nel dettaglio edifici e monumenti della Roma dell'epoca, e la ricostruzione tridimensionale della Cappella Carafa di Santa Maria Sopra Minerva, realizzata dall'Enea che, per la prima volta, ha applicato la tecnologia con radar ottico a colori (solitamente utilizzata per indagini spaziali) ad un monumento artistico. Grazie a questa tecnologia, il visitatore può fruire di una visione nitida e ravvicinata degli affreschi del Lippi, conservati nella Cappella Carafa e scarsamente visibili dal vivo, fino a percepirne i minimi dettagli.

Arricchirà la mostra il capolavoro di Piermatteo d'Amelia, "Madonna con Bambino", del quale si erano perse le tracce da oltre venti anni. L'opera, sottoposta a lungo restauro, verrà presentata al pubblico per la prima volta dopo il suo ritrovamento proprio in occasione di questa mostra.

L'esposizione è a cura di Claudio Strinati, Soprintendente del Polo Museale Romano, e di Marco Bussagli, docente presso l'Accademia di Belle Arti di Roma.

Orario apertura: Tutti i giorni dalle 10 alle 20; giovedì e venerdì dalle 10.00 alle 23.00. Lunedì chiuso

Biglietti: intero euro 9; ridotto euro 7; scuole gratuito

Informazioni e prenotazioni: tel. 06 916508451; www.museodelcorso.it ; www.400.roma.it

10:28 Scritto in mostre | Link permanente | Commenti (0) | Segnala

lunedì, 19 maggio 2008

L' "altra infanzia", 100 fotografie al Teatro dei Dioscuri

80c6d4f8c66d2681e7eb626a569da96f.jpgL'Associazione per la Cultura e l'Informazione PressTime presenta, dal 19 al 31 maggio, al Teatro dei Dioscuri al Quirinale, la mostra fotografica "Gli altri bambini. Senza barriere politiche o religiose", 100 scatti che hanno intrappolato l'emozione negli occhi dell'infanzia disagiata in Italia e nel Sud del mondo.

Cinque giovani fotografi guidati da Corrado Maria Falsini hanno dato vita a un viaggio per immagini dedicato al mondo dell'infanzia disagiata, attraverso uno sguardo attento che aiuta a comprendere i bambini nel loro drammatico vissuto quotidiano.

Realizzate dall'Associazione per la cultura e l'Informazione PressTime in collaborazione con APURIMAC onlus, 100 fotografie raccontano l'«infanzia diversa», quella del disagio e dell'alienazione. Dal nido del carcere femminile di Rebibbia ai bambini distrofici sostenuti dalla onlus Parent Project, passando per l'Arte Terapia dell'Associazione D-Art, un viaggio per immagini che arriva sulle vette andine dell'Apurimac per scendere in Mozambico.
Un progetto per documentare alcune realtà sociali e culturali dei bambini nel mondo.

Il Teatro dei Dioscuri al Quirinale si trova in via Piacenza, 1.
Infoline – PressTime. Associazione per la Cultura e l'informazione.
Tel/Fax: +39 06 70453454 - comunicazione@presstime.it - www.presstime.it

10:12 Scritto in mostre | Link permanente | Commenti (0) | Segnala

Prorogata a Palazzo Venezia la mostra dedicata a Sebastiano del Piombo

c770e4f4a2cc76c5e6935eb67962ba2c.jpgNelle sale di Palazzo Venezia la mostra monografica dedicata al pittore veneziano Sebastiano Luciani, detto "del Piombo", rimarrà aperta fino al 2 giugno. La straordinaria vicenda di Sebastiano (1485 – 1547) approda in una retrospettiva che ripercorre l'intera evoluzione stilistica di un artista che fu contemporaneo di Leonardo, Michelangelo, Raffaello, Giorgione e Tiziano.

La mostra si svolge a Roma, dove il pittore visse la sua pienezza artistica, protagonista di un'epoca di complesse trasformazioni storiche, sociali, religiose: dalla Controriforma al sacco di Roma, al succedersi, nell'arco di pochi decenni, di sette papi.

Oltre settanta le opere esposte, tra tavole imponenti, ritratti a grandezza naturale, piccoli dipinti su lavagna, disegni preparatori e opere di confronto a testimonianza di un percorso che si presenta al pubblico come un vero e proprio viaggio iniziatico: dal calore cromatico degli inizi, all'astrazione geometrica e ai toni cupi dell'ultima parte della sua carriera.

L'esposizione, curata da Claudio Strinati, Soprintendente Speciale per il Polo Museale romano e promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, è realizzata con un allestimento ideato da Luca Ronconi e Margherita Palli.

Grazie alla sensibilità delle istituzioni prestanti, la rassegna a Palazzo Venezia offrirà un incredibile ricchezza di capolavori: la Sacra Conversazione del Metropolitan Museum di New York, degli anni veneziani; la squisita, ancora giovanile, Dorotea di Berlino; la solenne pala con la Sacra Famiglia in un paesaggio della Cattedrale di Burgos e il Cristo portacroce col Cireneo del Prado. Tra i ritratti, spesso a grandezza naturale, si coglie il timbro originale dell'artista, capace di dare inconsueta imponenza all'umanità da lui rappresentata.

Chi visita l'esposizione a Roma ha anche il privilegio di poter poi approfondire, in vari luoghi della città, la conoscenza dell'artista in opere di grande formato e per loro natura intrasportabili. Come i cicli d'affreschi nella Villa della Farnesina e come, nella cappella del mercante fiorentino Pierfrancesco Borgherini (la prima a destra in San Pietro in Montorio),
la Flagellazione sulla parete di fondo e la Trasfigurazione nella calotta absidale, per le quali Sebastiano si avvalse di progetti grafici di Michelangelo. E ancora, a Santa Maria del Popolo, la gigantesca pala su ardesia dedicata alla Natività della Vergine.

La mostra è visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 20; il venerdì e sabato dalle 10 alle 22 (la biglietteria chiude un'ora prima).
Biglietti: 10 euro intero, 8 euro ridotto e gruppi, 4 euro gruppi scuole

Per informazioni e prenotazioni: tel. 06 68192230; www.associazioneculturaitalia.it , www.mondomostre.it

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giovedì, 24 aprile 2008

" VOLTI DELL'INQUIETUDINE"

234ae61989eb13fdba1496bf9747a798.jpgPiazza E. De Nicola, 46 Napoli
inaugurazione 23 aprile 2008,ore 21.00
finisagge 30 aprile 2008
www.cra.na.it

Tre artisti che viaggiano nelle loro tele, rigettando a chi osserva la drammaticità, l'orrore della vita che affligge in nostro modo di vivere e che attraverso le opere gli artisti cercano di esorcizzare sperando in un futuro migliore. Gli artisti sono Lucio DDT ART, Barbara Karwowska, Davide Stasino.

18:30 Scritto in mostre | Link permanente | Commenti (0) | Segnala

mercoledì, 19 marzo 2008

La Indonesian National Gallery dedica una mostra a due artisti italiani

591d9f8fdd8528a0fc18b4afd611b6b9.gifKOI AND TRINACRIA DI ROBERTO CODA ZABETTA E FILIPPO SCIASCIA

inaugurazione 2 aprile 2008 | ore 19.00 | a cura del direttore artistico rifky effendi | indonesian national gallery | jakarta


Roberto Coda Zabetta, una delle voci più originali dell'arte Italiana di oggi, è un viaggiatore instancabile: ha percorso le strade di Londra e dell'Indonesia alla ricerca di storie personali e di memorie, si e' spinto fino al centro del vulcano Kintamani per catturare paesaggi lontani, ha lavorato al The Royal Marsden Hospital (www.royalmarsden.nhs.uk/rmh) di Londra, insieme ai malati di cancro per studiare se esistono delle possibilita' di guarigione, almeno psichiche, della malattia.
In questa mostra presenterà 10 nuove tele di grande formato dedicate completamente all'oriente, con temi che si spingono dai reali Cinesi fino ai cacciatori Tibetani. (www.spectrumlondon.co.uk/new/past_exhibition_23.htm).
Un'intera parete, invece, sara' dedicata ad un'istallazione di 67 disegni, raffiguranti ognuno il simbolo della carpa giapponese. Ognuna di loro, con nome e luogo di appartenenza. Filippo Sciascia presenterà, invece, una serie di nuovi video progettati per convivere con grandi tele. Nella sua creazione, Sciascia non fa altro che partire dal soggetto poetico dell'immaginario, combinandolo in una serie di allineamenti di disegni, strutturata dalla tessitura non lineare del linguaggio a programmazione digitale, una serie di immagini prodotte a macchina, fredde, che urlano ai nostri sensi. Quindi le restituisce alla serenità, domandole per trascinarle nel loro carisma, un nuovo incanto della pittura nell'era artificiale intelligente. Sciascia sembrava combattere con l'esistenza delle proprie immagini create (http://www.gayafusion.com/in_gallery.htm).
Oggi, tutto il lavoro verra' rappresentato con dipinti di grande formato.

La sperimentazione e la volontà di questa mostra è avvenuta giocando con la realtà e solleticando gli indefinibili valori che i due artisti hanno nel costruire il proprio percorso artistico. Pur vivendo lontani, si sostengono ormai da molti anni reciprocamente, dandosi annualmente appuntamento a Singapore per confrontare e sperimentare opinioni e conoscenze.
La mostra farà soprattutto il punto sulle rispettive conoscenze di linguaggio: occidente/oriente.
Per la mostra verrà pubblicato il catalogo edito dalla Indonesian National Gallery, a cura di Effendi Rifky (Indonesia) con interventi di Martin Holman (Londra) e Robert C.Morgan (New York).

Roberto Coda Zabettanasce a Biella (Italia) nel gennaio 1975.
Nel 1995, un anno prima di entrare all'Accademia di Brera, conosce l'artista Aldo Mondino, di cui dal 1996 al 2000 è assistente di studio.
Dal 1997 inizia a partecipare a mostre e ad alcuni concorsi per giovani artisti, sia in Italia che all'estero.
IDENTITÀ ANONIME (2000) è il suo primo catalogo, dedicato ai bambini morti nel genocidio in Ruanda.Nello stesso anno vince il premio Passaggi a Nord-Ovest, premio organizzato dalla Fondazione Pistoletto e dal Comune di Biella.
Nel 2001 si stabilisce a Milano e inizia una serie di lavori per lui molto importanti. Fondamentale sara' la sua amicizia con Marina Mojana e Luca Beatrice.
Vengono pubblicati: IN CODA (2003), PPP e COLORS (entrambi 2004).
Vince per due anni consecutivi il premio per la Giovane Arte Italiana al Miart, Milano.
Tra il 2005 e il 2006 due importanti mostre: Palazzo Venezia e Teatro India, Roma.
Seguono mostre personali e partecipazioni a mostre collettive in spazi pubblici e privati, da cui scaturisce un forte movimento di critica attorno al suo lavoro. Esce il catalogo curato da Robert C.Morgan: PSICHIC PERSONA edito da CHARTA. La Dena Foundation di Parigi lo coinvolgerà in un premio internazionale. Ritorna la voglia di partire. Parigi e poi Londra dove vivrà per un' anno e dove frequenterà alcuni corsi alla Saint Martin School. Vive tra Belricetto di Lugo (Ravenna) e Londra.

Filippo Sciascia nasce nel 1972 a Palma di Montichiari, Italia.
Studia all'accademia di belle arti di Firenze ed in un secondo tempo si laurea all' Art Institute Hillsborough, New Jersey, U.S.A. Il suo lavoro si fa' notare fin dalgli inizi degli anni novanta, con una personale da Sergio Tossi a Firenze ed una seconda allo Spazio Consolo di Milano. Nel 1998 decide di trasferirsi definitivamente in Indonesia, Bali.
Pubblica TRINACRIA, catalogo presentato a New York durante la mostra alla The Lab Gallery.
Iniziano nuovi lavori tra video, istallazione e pittura. Oggi vive tra New York e Bali.

Rifky Effendi Curatore della Biennale di Jakarta del 2006. Collabora con diverse istituzioni tra Jakarta, Singapore e Hong Kong. Scrive per il The Jakarta Post, Visual Arts e per The Asia Pacific Art di New york.
icurator.wordpress.com
imaginingjakarta.wordpress.com
contempartnow.wordpress.com

Martin Holman è stato a capo dello sviluppo alla London's Camden Arts Centre e direttore, in seguito, consulente alla Whitechapel Art Gallery . Come scrittore ed editore, ha contribuito a pubblicazioni su Mark Gertler, Peter Lanyon, Kim Lim, Terry Setch, Keith Wilson, Jamie Shovlin, Alexis Harding, Michelangelo Pistoletto e di molti periodici, dal 1979 ad oggi, tra cui: Artscribe, The Tablet, Literary Review E la rivista letteraria, il London Magazine. Oggi, è direttore di Art Works di Wimbledon, istituito nel 2005 dalla commissione arte visiva di Londra. Nel 2000-5 ha organizzato cinque mostre pubbliche , tra cui quella permanente di Richard Roma. Nel 2007 cura la personale di Roberto Coda Zabetta alla Spectrum Gallery di Londra in collaborazione con The David Robert Collection. Vive a Londra.

Robert C. Morgan consegue il Master of Fine Arts in scultura e il Ph.D. in Storia dell'arte. Come critico d'arte, ha scritto e pubblicato letteralmente centinaia di articoli e recensioni in un'ampia gamma di riviste internazionali e pubblicazioni specializzate. Scrive per "Art News" (New York) e "Art Press" (Parigi), ed è direttore aggiunto per "Sculpture Magazine" e "Tema Celeste" (Milano). È autore di cataloghi e monografie di artisti per vari musei e gallerie nel mondo. I suoi libri comprendono Art into Ideas: Essays on Conceptual Art (Cambridge University Press, 1996), Between Modernism and Conceptual Art (McFarland, 1997), The End of the Art World (Allworth Press, 1998), Gary Hill e Bruce Nauman (entrambi Johns Hopkins University Press, 2000 e 2002), Alain Kirili (Flammarion, 2002), Clement Greenberg: Late Writings (University of Minnesota Press, 2003) e Vasarely (in uscita, George Braziller, 2004). Tra le mostre che ha organizzato quale curatore indipendente ci sono: Allan Kaprow (1979), Komar and Melamid (1980), Six Artists and The Visual Score (1985), Max Ernst: Late Prints (1989), Logo Non Logo (con Pierre Restany, 1994), Women on the Verge (1995), Diversity (con Peter Selz, 1997), The Gesture (2002), Samadhi: The Contemplation of Space (2002), Art and the Cinematic Vision (2003) e Clear Intentions (2003). Nell'autunno del 2004 è stato scelto in veste di curatore della Biennale di Lodz. Nel 1999 ha ricevuto il primo premio Arcale in critica d'arte (Salamanca) ed è stato selezionato come giurato per il premio UNESCO alla 48a Biennale di Venezia. Viaggia frequentemente all'estero, è oratore, poeta ed egli stesso artista. Robert C. Morgan vive e lavora a New York dove insegna al Pratt Institute e alla School of Visual Arts. Attualmente sta completando un libro sulla interpretazione della filosofia orientale e sull'emergere dell'arte transculturale. Vive a New York.



Koi and Trinacria
Roberto Coda Zabetta e Filippo Sciascia
Dal 2 aprile al 25 aprile 2008
Biglietto:Ingresso libero
Orario: da martedì a domenica 9.00 - 19.00; festività 9.00 - 14.00; (lunedì chiuso).
Indonesian National Gallery
Jl.Medan Merdeka Timur No. 14
Jakarta 10110 - Indonesia
Telephone:(0062) (021)34833954 (Director), 34833955, 3813021.
galnas@indosat.net.id
www.galeri-nasional.or.id/index_en.php
UFFICIO STAMPA (Italia): CLP Relazioni Pubbliche srl
tel. 02 433403: info@clponline.it
Immagine:Senza titolo.150x300.2007.cromolux e acrilici su tela

fonte:EXIBART

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sabato, 15 marzo 2008

Artisti in ghiacciaia

A Bologna David Casini inaugura il nuovo spazio Car Projects

I locali sono paradossali quanto basta a uno spazio per diventare teatro di forti emozioni: un cubo open space di novanta metri quadri per quattro metri di altezza, dove si nasconde una spiazzante e completamente decontestualizzata ghiacciaia del XIX secolo, teatro perfetto di installazioni site-specific”. Uno spazio originale, che i promotori Cristiano Raimondi e Davide Rosi degli Esposti presentano con entusiasmo. È la nuova galleria bolognese Car Projects, che si inaugura in una Bologna sempre più attenta al contemporaneo, rivitalizzata dal nuovo Mambo. E al debutto propone Krystallos, personale di David Casini che presenta una collezione di opere di ampio respiro ed un progetto site-specific che insegue l'idea di eternità come chiave di lettura. Un allestimento che si articola su due livelli, per cui ogni opera è pensata e fruibile sia autonomamente, sia come parte di un macrocosmo, capace di confondere la percezione.


Inaugurazione: sabato 15 marzo 2008 - ore 18.00
Dal 15 marzo al 3 maggio 2008
Viale Pietro Pietramellara 4/4 - Bologna
Info:
info@galleriacar.com
Web: www.galleriacar.com

[exibart]

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mercoledì, 12 marzo 2008

Caravaggio a Trapani

c9cd2a5c4df77f1091f3068a55d17214.jpgA seguito dello straordinario successo di pubblico è stato deciso di prorogare, fino al 31 marzo la mostra 'Caravaggio. L'immagine del Divino' presso il Museo Pepoli di Trapani. La mostra, realizzata da Romartificio a cura di Sir Denis Mahon, esporrà un'altra novità, un assoluto capolavoro del grande pittore del '600: la Maddalena in estasi.

''La proroga è stata decisa per consentire di vivere l'emozione di una esperienza unica a chi non ha ancora avuto modo di visitare la mostra, che si arricchisce ora di un'ulteriore opera realizzata da Caravaggio nel 1606" ha commentato il Presidente di RomArtificio, Roberto Celli.

La Maddalena in estasi arriva in mostra dopo un lungo e accurato restauro. Il telaio del dipinto era stato infestato da insetti particolarmente aggressivi e ciò aveva cautelativamente escluso la sua presenza a contatto con le altre opere. Nel dipinto l'invenzione caravaggesca della figura, agonizzante, spasmodicamente rovesciata all'indietro entro una scena per metà in ombra, traduce in forme sino ad allora inusitate il pensiero mistico contemporaneo e, in special modo, imprime nel volto della santa un'espressione di languore dolente, tipica dell'esperienza estatica.

"Caravaggio. L'immagine del Divino" è la mostra di arte antica più visitata in Italia, con la media giornaliera più elevata di ingressi in Italia del Centro-Sud. Oltre 50 mila persone hanno visitato l'esposizione raddoppiando, soltanto nei primi giorni, il numero di visitatori registrati dal Museo trapanese nell'intero 2007. I visitatori possono ammirare un percorso di rara bellezza: tredici i dipinti esposti, tra cui due inediti di Caravaggio. E' presente in anteprima mondiale la straordinaria scoperta Sir Denis Mahon "The Cardsharps" che alla fine della mostra tornerà a Londra, depositata in lascito al Museo Istituzionale Ashmolean Museum di Oxford.

Fonte: ANSA

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