venerdì, 27 giugno 2008

Archeologia virtuale a Ercolano

Napoli, pur in mezzo alle tante difficoltà di cui leggiamo ogni giorno, continua a pensare in grande. È quasi in dirittura d’arrivo (aprirà i battenti il 9 luglio) la realizzazione del Museo Archeologico Virtuale, il MAV, che, a poche centinaia di metri dagli scavi di Ercolano, andrà a costituire la sintesi di tutti i tesori d’archeologia che l’area napoletana racchiude. Il Museo, che nelle intenzioni del progettista Gaetano Capasso dovrebbe essere un grande e complesso Museo della Comunicazione, si pone come una delle strutture tecnologicamente più avanzate in Europa.

Affogato e affollato in mezzo ad un pittoresco mercatino rionale, tra venditori di mozzarelle, cozzari e pesciaioli, il MAV vuole anche essere una scommessa sulla rinascita culturale dell’area che, con quel ‘pittoresco’ intende fare i conti e anche da questo prendere vita. La scommessa è infatti quella di porre una grande struttura tecnologica in un’area che con quella tecnologia dovrà dialogare per individuare nuove forme e opportunità di sviluppo economico e culturale.

All’interno dei tre piani del Museo ci sono dunque sale per esposizioni temporanee, caffetteria, shop, l’Archivio sonoro della canzone napoletana, la Mediateca provinciale, sale di proiezioni, un grande auditorium, tutto quello che dovrà comunque servire per un 'centro di quartiere e d’area', in grado di soddisfare le esigenze dei turisti che vanno agli scavi e di chi intorno agli scavi vive ogni giorno.

Poi naturalmente, nella parte più nascosta e complessa della struttura si visita il grande museo virtuale, vero e proprio racconto, in tempo reale, dell’esperienza storica dell’area archeologica napoletana (una delle più ricche del mondo, senza dubbio alcuno); un volano per rivivere il passato e per affrontare il territorio con nuova consapevolezza, uno strumento di comprensione e di divulgazione, con il Ninfeo di Baia che affonda nelle acque, il Vesuvio che inghiotte le città di Ercolano e Pompei, i tesori che vengono distrutti dalla furia degli eventi e che vengono recuperati dalla pazienza dei ricercatori. Tutto, potremmo dire imitando un trailer abusato, nella 'ricchezza del cinemascope'.

Gaetano Capasso (Capware) ha realizzato le strutture tecnologiche del Museo, le ‘animazioni’ e tutta la ‘virtualità’, con la pignoleria di un atto d’amore, attento in ogni momento che nulla degli intenti originari andasse compromesso o perduto.
Roberto Innocenti, maestro dell’illustrazione, ha disegnato la grande pianta dell’area archeologica napoletana, servita di base per tutti i progetti di visualità e comunicazione e trasformata in elemento essenziale di immagine coordinata da Andrea Rauch. Proprio a questi due ultimi progettisti, Roberto Innocenti e Andrea Rauch, è dedicata la mostra a quattro mani che sarà uno dei momenti inaugurali del Museo.

L'esposizione si intitola Nappul’è (visibile dal 9 luglio fino a settembre) e vuol essere, fin dal titolo, un modo di ripercorrere, in maniera certamente ironica, lo stereotipo che vuole Napoli identificata con il Vesuvio, con Pulcinella, con la luna a Marechiaro.
Napoli ‘è’ più di tutto questo e rivisitarla attraverso i suoi simboli più universalmente noti, come possono dunque vederla due ‘non napoletani’, vuol essere un modo per riappropriarsi di una sua immagine positiva e vitale.
Roberto Innocenti espone 35 tra le illustrazioni più belle dei suoi libri famosi, Rosa Bianca, Pinocchio, Schiaccianoci, Il Canto di Natale…, Andrea Rauch 35 manifesti per il teatro e la cultura, contro il razzismo e l’AIDS, per l’ambiente e le emergenze sociali.

Il MAV è a cura della Fondazione CIVES,
Comune di Ercolano, Provincia di Napoli, Regione Campania


Informazioni
MAV Museo Archeologico Virtuale
Ercolano, Via IV Novembre 44
Tel. 081 19806511
Chiuso il lunedì

http://www.capware.it/

'Evolution of the nude'

Polemiche per il video che ha vinto il Crystal Award 2008, premio che ogni anno viene dato a opere ispirate all'arte

Il filmato 'Evolution of the nude', opera della Blue Rose Group Arts Cooperative, raffigura nell'arco di tre minuti e mezzo, tremila anni di storia dell'arte vista attraverso i più celebri nudi femminili, dall'antica Grecia a oggi.

Fra le lodi, anche qualche polemica: nel video appare ad un certo punto il disegno a matita fatto da uno studente viennese di 19 anni agli inizi del '900: il suo nome era Adolf Hitler. Molte persone hanno ritenuto sconveniente la scelta e gli autori del video hanno annunciato che rimonteranno la sequenza eliminando il disegno del Fuhrer

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mercoledì, 18 giugno 2008

Festa europea della musica

9ee3d78781603e4f10c70fa14da3f617.jpgIl 21 giugno, giorno del solstizio d’estate, si celebra in Europa la “Festa della Musica”, uno degli appuntamenti annuali più importanti di cultura e spettacolo. Nata in Francia nel 1982, la manifestazione ha assunto dal 1995 un carattere internazionale e si svolge contemporaneamente in tutte le principali città europee. Dal 1999 la Presidenza del Consiglio ha concesso l’alto patrocinio alla manifestazione, riconoscendo ufficialmente il suo interesse pubblico.

Principi ispiratori della “Festa Europea della Musica”: la musica - come linguaggio universale che può trasmettere messaggi di altissimo significato culturale, superando barriere politiche, etniche ed economiche - rappresenta una occasione di socialità;  perché la giornata diventi veramente la festa di tutte le musiche, tutti i generi musicali hanno diritto ad essere rappresentati; tutti gli artisti (dagli allievi delle scuole di musica ai musicisti di fama internazionale) devono poter trovare una scena in cui esibirsi; le manifestazioni devono essere aperte a tutti per favorire, con l’ingresso gratuito, la maggior partecipazione possibile. Aderisce alla “Festa europea della Musica”, con lo slogan “MusicArte”, il Ministero per i Beni e le attività culturali (MiBAC), con il coinvolgimento della Direzione Generale per lo Spettacolo dal vivo e di tutti i propri Istituti centrali e territoriali, che consentiranno la realizzazione di eventi musicali nei propri luoghi d’arte.  Tra l’altro, sono stati presi accordi con l’ENPALS e la SIAE, per ottenere facilitazioni in merito all’agibilità ed ai diritti d’autore, e con il MUR (Direzione Generale per l’Alta formazione artistica, musicale e coreutica), per il coinvolgimento alla manifestazione dei Conservatori e degli Istituti musicali riconosciuti. I concerti che si svolgeranno in luoghi non statali

venerdì, 13 giugno 2008

Oggi festeggiamo: sant'Antonio di Padova

f7c7fe61a5844d3b909d5a66f6464d3c.jpg13 giugno Antonio di Padova, religioso e  dottore della chiesa (1195-1231)

È uno dei santi più amati nel mondo cattolico. Le virtù taumaturgiche per cui è invocato, hanno fatto di lui semplicemente «il Santo». Antonio è detto di Padova, in realtà è portoghese, di Lisbona, dove è nato nel 1195. Quindicenne, Fernando (con tale nome era stato battezzato), sorprendendo gli stessi genitori, si fece canonico regolare di sant´Agostino in Lisbona. Desideroso di maggiore quiete, chiese poi di essere trasferito nel monastero di Coimbra.
Gli studi severi e amati non appagarono le aspirazioni del suo animo generoso. Deluso dalla vita rilassata del monastero, il giorno in cui a Coimbra approdarono le salme di cinque frati francescani martirizzati nel Marocco, decideva di imitarli. Fattosi francescano con il nome di Antonio, andò in  Marocco per emulare quei martiri. Febbri insistenti lo costrinsero a ritornare, ma  durante il viaggio una tempesta lo fece naufragare sulle coste siciliane. Partecipò al capitolo “delle stuoie” (1221), dove conobbe Francesco e ricevette l’obbedienza per l’eremo di Montepaolo. Poi, una predica improvvisata, in occasione di un´ordinazione sacerdotale (era venuto a mancare il predicatore ufficiale), lo impose all´attenzione per la profonda culturae la capacità oratoria.
Cominciò così la sua avventura di missionario itinerante nelle regioni dell’Italia settentrionale e del Sud della Francia per combattere con la dottrina e la vita (e una serie di eventi prodigiosi) pericolose eresie che infestavano quelle regioni. Fu superiore e insegnò teologia ai frati.
    Tomato in Italia, si stabilì a Padova, da dove proseguì la sua attività di predicatore. Seguitissimo il quaresimale che tenne alcuni mesi prìma di morire, conclusosi con una messe di confessioni e conversioni. Coraggioso, quanto sfortunato, l’incontro con il tiranno Ezzelino da Romano, per perorare la liberazione di alcune nobili padovani che teneva prigioneri.
  Furono i suoi ultimi impegni perché, spossato dalla fatica dalla malattia (soffriva, pare, di idropisia) accolse l´invito di un amico, il conte Tiso, andano a riposarsi nel conventino di Camposampiero. Qui ebbe la visione di Gesù Bambino. Un giorno, colto da malore, intuì che la fine era prossima.. Chiese di essere riportato  a Padova. Giunto, però, all´Arcella, nei pressi della città, morì mormorando: “Vedo il mio Signore”. Era il 13 giugno 1231.
Un anno dopo la morte, la fama dei tanti prodigi compiuti convinse Gregorio IX a bruciare le tappe e a proclamarlo santo. Nel 1946 veniva onorato con il titolo di dottore della chiesa universale.

mercoledì, 11 giugno 2008

Torna a Roma il Teatro Patologico

La compagnia di attori disabili porta sul palco del teatro Quirino "La Medea di Euripide"

06/06/2008 Torna a Roma il Teatro Patologico. Lo scenario sarà quello del Teatro Quirino, sul quale il 10 e 11 giugno la compagnia di attori disabili diretta da Dario D'Ambrosi, scena la Medea di Euripide.

L'iniziativa si svolge in collaborazione con l'associazione "I quattro elementi". Lo spettacolo avrà inizio alle ore 21.00. L'ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti

sabato, 07 giugno 2008

22° FESTIVAL MIX DI CINEMA GAYLESBICO E QUEER CULTURE

14f5a448b0843b936f9f7c349f82fd37.jpgMilano, Festival di cinema glbtq
Da mercoledì 4 a martedì 10
Teatro Strehler
Largo Greppi 1
Torna uno dei principali appuntamenti della stagione cinematografica milanese: il meglio della produzione cinematografica glbt mondiale in una ricca rassegna che quest'anno apre le porte al teatro e rinnova lo spazio letterario "Brain & Sexy". Il tutto accompagnato da molte feste e, come ormai tradizione, dai set quotidiani dei migliori dj gay, lesbo e queer in circolazione, tra cui Pornflakes e Roboterie Crew.
www.cinemagaylesbico.com

venerdì, 23 maggio 2008

"CinaviCina": due settimane al Parco della Musica

363fceb7ca9d286e33e3d883d68eba2e.jpgDopo la cultura indiana, scandinava, russa e tailandese, la Fondazione Musica per Roma continua nel suo viaggio intorno al mondo presentando, con il supporto del Ministero della Cultura della Repubblica Popolare Cinese, il primo grande festival monografico dedicato interamente alla cultura cinese.

Si apre dunque il 23 maggio all'Auditorium "CinaviCina", grande rassegna onnicomprensiva di arti e talenti diversi, che fino all'8 giugno trasformerà il Parco della Musica in una vera Chinatown della cultura. Quattrocento partecipanti, provenienti da ogni parte dell'immenso paese asiatico, animeranno la rassegna dedicata alla cultura tradizionale e contemporanea del più popoloso stato del mondo. In tutte le sale e gli spazi dell'Auditorium si svolgeranno spettacoli teatrali, musicali e di danza, ma anche rappresentazioni dell'opera tradizionale cinese e manifestazioni circensi; inoltre i foyer ospiteranno mostre e installazioni.

Aprirà il festival l'opera contemporanea "Poet li Bai" con l'Orchestra e il Coro della Shanghai Opera House, presentata in prima europea. Composta da Guo Wenjing, uno dei maggiori artisti cinesi viventi, l'opera teatrale è un tributo a Li Bai, il più famoso poeta della dinastia Tang.

Sarà possibile anche provare dal vivo la filosofia – e l'efficacia – dei massaggi cinesi e sperimentare assaggi delle tante scuole gastronomiche, esplorando nuovi e diversi orizzonti culinari. Non mancano workshop di Tai Chi e di Kung Fu con i monaci Shaolin.

Ruolo speciale avrà l'antichissima arte della Danza del Leone: nascosti sotto la maschera del leone, due artisti – uno che manovra il capo e l'altro la coda – ne imitano con grande vivacità i movimenti, saltando e combattendo con acrobazie che rappresentano gli otto sentimenti 'leonini': la felicità, la rabbia, la tristezza, la gioia, l'eccitazione, la calma, la paura e il dubbio. I leoni danzanti di Shipai sono uno spettacolo vivo e intenso da non perdere.

Come per ogni festa che si rispetti, alla fine della rassegna ci sarà uno spettacolo pirotecnico: un'esplosione di coloratissimi fuochi d'artificio illuminerà la cavea dell'Auditorium per spaventare e scacciare, come da tradizione, gli spiriti maligni.

Durante il festival, lo spazio AuditoriumArte ospiterà due installazioni audio-video realizzate dal centro di ricerca TIMAC. Le opere fanno parte del "Media art and theater performance", un progetto che prevede lo studio della storia del teatro tradizionale cinese, delle sue caratteristiche, delle sfide attuali e delle relative strategie – con l'impegno a ricostruire e ricreare questo fondamentale capitolo della cultura del 'paese giallo' –. Le due installazioni sono l'applicazione concreta dei risultati raggiunti dalla ricerca.

Per saperne di più (informazioni e programma in dettaglio), www.auditorium.com.

lunedì, 19 maggio 2008

Al Museo di Roma in Trastevere "World Press Photo 2008". Fotografia e giornalismo

3926ddb5f29f8af8e0b3785e689542f0.jpgIn corso al Museo di Roma in Trastevere la mostra "World Press Photo 2008", uno dei più importanti riconoscimenti nell'ambito del Fotogiornalismo, galleria di immagini-documento che permette di rivivere gli eventi cruciali del nostro tempo. L'esposizione rimarrà aperta fino al 2 giugno, per proseguire poi il suo tour nel resto del mondo.

La mostra è presentata dalla Sovraintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma, in collaborazione con Contrasto e la World Press Photo Foundation di Amsterdam e fa parte di FotoGrafia-Festival Internazionale di Roma che si svolge nei principali spazi espositivi della capitale.

Il Premio World Press Photo è ogni anno, da 51 anni, una giuria indipendente, formata da esperti internazionali, è chiamata a esprimersi sulle migliaia di domande provenienti da tutto il mondo, inviate alla World Press Photo Foundation di Amsterdam da fotogiornalisti, agenzie, quotidiani e riviste. Tutta la produzione internazionale viene esaminata per il Premio e il meglio confluisce nell'esposizione e nel catalogo. Si tratta quindi anche di un'occasione per vedere le immagini più belle e rappresentative che per un anno intero hanno accompagnato, documentato e illustrato gli avvenimenti del nostro tempo sui giornali di tutto il mondo.

La giuria del concorso World Press Photo 2008 ha dovuto selezionare 80536 immagini, inviate da un numero record di 5019 fotografi professionisti da 125 paesi, e ne ha premiati 59, per 10 categorie diverse, provenienti da 23 nazioni: Australia, Belgio, Bulgaria, Canada, Cina, Colombia, Danimarca, Francia, Germania, Giappone, Israele, Italia, Olanda, Polonia, Portogallo, Russia, Sud Africa, Spagna, Stati Uniti, Svizzera, Regno Unito, Ungheria e Zimbabwe.

La giuria internazionale del 51° concorso World Press Photo ha scelto come Foto dell'anno 2007 l'immagine a colori del fotografo britannico Tim Hetherington. Lo scatto è del 16 settembre 2007, per Vanity Fair, e mostra un soldato americano che riposa nel "Restrepo" bunker, nell'enclave talebana Korengal Valley, teatro degli scontri più violenti in territorio afgano.

Quest'anno 4 importanti riconoscimenti sono stati attribuiti a fotografi Italiani:

Massimo Siragusa (Contrasto):
Secondo premio Storie nella categoria Arte, con un reportage che indaga il tempo libero, vissuto nell'intera Italia, dal Trentino fino alla Sicilia.

Stefano De Luigi (con un lavoro in collaborazione con Contrasto):
secondo premio foto singole nella categoria Arte. Il progetto si chiama "Cinema Mundi" e illustra l'universo cinematografico alternativo che spazia da Shanghai a Mosca, passando per Teheran. Una narrazione appassionata e visionaria di un cinema poco conosciuto, vivissimo e in moto verso l'affermazione definitiva.

Simona Ghizzoni (Contrasto):
Terzo premio foto singole i nella categoria Ritratti, con il lavoro "La casa delle bambine che non mangiano", un progetto sui disturbi dell'alimentazione e sul lungo e difficile percorso di guarigione.

Francesco Zizola (Noor):
Secondo premio storie nella categoria Gente, con un reportage realizzato per Internazionale che mostra i diversi aspetti della violenza in Colombia.

Per informazioni: tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 22.30)
www.museodiromaintrastevere.it
www.museiincomuneroma.it

L'omaggio di Roma a Michelangelo con i fantastici fuochi della Girandola

e930b1b074524a9735a5aae7b7f06738.jpgMichelangelo Buonarroti, come lui stesso ci informa, inizia i lavori nella volta della Cappella Sistina esattamente il 10 maggio 1508. In occasione quindi del 500mo anniversario dell'inizio della decorazione "a fresco" della Cappella Sistina, la città di Roma sarà promotrice dei festeggiamenti che ricordano quell'evento straordinario.

Alle 22.30 del 24 maggio, a Castel Sant'Angelo, sarà presentata la rievocazione storica della Girandola, uno dei più fantastici fuochi d'artificio barocchi studiati e ideati dallo stesso Michelangelo. Fuochi che esalteranno una sequenza di colori e di scenografie secondo le indicazioni e i parametri di quel tempo.

Nel 1481 per celebrare il pontificato di Sisto IV s'introdusse per la prima volta un fuoco d'artificio a Castel Sant'Angelo. Michelangelo, saputo della passione di Giulio II per i fuochi d'artificio, lo elaborò e lo modificò appositamente, e lo chiamò la Girandola. Ben presto la voce di questo meraviglioso spettacolo si sparse ovunque e Roma divenne meta di visitatori provenienti da ogni parte d'Europa che accorrevano per ammirarlo.

Lo straordinario evento veniva ricreato ogni anno in occasione della Pasqua, il 28 giugno ed ovviamente nell'Incoronazione del nuovo Papa.

Le date in cui veniva eseguita erano diventate un vero e proprio importante e significativo appuntamento. Purtroppo dal 1834, per cause ignote, forse da ricercare nell'improvvisa morte di chi ne doveva continuare la tradizione, la Girandola non venne più riproposta.

Tuttavia, grazie agli studi di Giuseppe Passeri, si è riusciti a riscoprire i materiali impiegati ed a recuperare le tecniche utilizzate per la sua realizzazione, consentendo così quest'anno di riproporre l'evento sotto forma di rievocazione storica, e in futuro, se possibile, come appuntamento annuale.

La migliore visione dei Fuochi si avrà dal Lungotevere nelle adiacenze del Ponte Sant'Angelo. L'area vicino al Castello non sarà accessibile.

Per altre informazioni: www.nonainvicta.it

"Letterature 2008". Tema: "Parola, Silenzio"

107f68783089bad67e856e9f266428e2.jpgSi svolge dal 20 maggio al 19 giugno la settima edizione di "Letterature - Festival Internazionale di Roma", evento internazionale dedicato alla scrittura. Sull'incomparabile palco della Basilica di Massenzio al Foro Romano, 36 autori, tra cui il premio Nobel Vidhiadhar Naipaul, si confronteranno sul binomio 'Parola, Silenzio': questo il poetico tema dell'edizione 2008.

Sul complicato rapporto, di negazione e conferma reciproca, rappresentato da "Parola, Silenzio" si eserciteranno quest'anno gli scrittori invitati. La chiave del festival consiste infatti nel chiamare gli scrittori a produrre un testo ex novo, ispirato al particolare tema scelto dal Festival, diverso in ciascuna edizione: "soli, insieme" nel 2002; "passato, futuro" nel 2003; "reale, immaginario" nel 2004; "paura, speranza" nel 2005; "naturale, artificiale" nel 2006; "vicino, lontano" nel 2007. Solitamente il 'reading' degli autori veniva 'doppiato-interpretato' da attori e intervallato da brani musicali.
"Parteciperò alla prima serata - ha annunciato il sindaco Gianni Alemanno alla presentazione del programma -. Apprezzo questa manifestazione sia sul versante dell'impegno di Roma Capitale della Cultura, per cui è un evento importante, che su quello del format. Nelle future edizioni approfondiremo di più il programma."

Novità del format 2008: sono gli autori protagonisti delle serate a suggerire il mezzo espressivo che introdurrà, accompagnerà o concluderà la lettura dei loro testi inediti, scegliendo tra musica, linguaggi visivi o teatro. L'autore potrà quindi indicare i brani musicali che desidera ascoltare e far ascoltare al pubblico, o preferire che siano parti di film, video arte o altro tipo di immagini ad integrare la propria lettura. Potrà in alternativa segnalare brani tratti da un proprio libro già pubblicato in lingua italiana, che un attore o un'attrice leggerà come introduzione.

La serata iniziale e quella conclusiva sono due speciali eventi collettivi e tematici: martedì 20 maggio il festival apre con "La storia siamo noi", una serata corale dedicata alla storia d'Italia con 13 autori (tra gli altri Andrea Camilleri, Nicola Lagioia, Sandra Petrignani, Giuseppe Genna).

Per la serata conclusiva, giovedì 10 giugno, per la prima volta, con "Massenzio Poesia", ci sarà una serata interamente dedicata alla poesia con un progetto realizzato appositamente per Letterature.
Partecipano in video i due grandi poeti italiani contemporanei Andrea Zanzotto e Alda Merini e saranno sul palco della Basilica di Massenzio, in ordine di lettura: Antonella Anedda, Milo De Angelis, Silvia Bre, Franco Loi (primo gruppo); Patrizia Cavalli, Valerio Magrelli, Patrizia Valduga, Valentino Zeichen (secondo gruppo).

Le serate del 22, 27 e 29 maggio, del 5 e 10 giugno si svolgeranno secondo il nuovo format, coinvolgendo i tre autori italiani Carlo Lucarelli, Massimo Carlotto, Vincenzo Cerami e gli autori stranieri Jeffery Deaver, William Gibson, Joe Lansdale, Nick Hornby e Joseph O'Connor: sarà una performance che unirà in un unico evento diversi linguaggi artistici, secondo scelte operate dalla direzione artistica d'intesa con gli autori stessi.

Una serata, il 12 giugno, sarà dedicata ai migliori esordi dell'anno sul fronte del romanzo, con un autore italiano e uno straniero: i prescelti sono l'italiano Paolo Giordano con "La solitudine dei numeri primi", e Stefan Merrill Block con "Unforgetting".

Il Festival Letterature ha finora ospitato, tra gli altri, autori come David Grossman, Toni Morrison, Gunther Grass, Manuel Vasquez Montalban, Daniel Pennac, Ian Mc Ewan, Abraham B. Yeoshua, Doris Lessing, Salman Rushdie, John. M. Coetzee.

La manifestazione è realizzata con il sostegno del Comune di Roma e con il contributo delle Banche Tesoriere del Comune di Roma: BNL Gruppo BNP Paribas, Unicredit Banca di Roma, Monte dei Paschi di Siena.

Indirizzo Basilica di Massenzio, Foro Romano

Ingresso Clivo di Venere Felice (Via del Fori Imperiali)

Orario: le serate hanno inizio alle ore 21,00. Il botteghino apre alle 19,00. I cancelli aprono alle 20,30

Ingresso gratuito Accesso libero fino ad esaurimento posti

Capienza 2000 posti

Modalità di accesso: si entra solo se muniti di un biglietto omaggio da ritirare al botteghino in via dei Fori Imperiali. All'ingresso è possibile ritirare esclusivamente il biglietto relativo alla serata stessa. Per i portatori di handicap sono garantite facilitazioni di accesso e un'area riservata.
In caso di pioggia gli incontri si svolgeranno in sedi alternative, indicate di volta in volta.

Per informazioni: contact center 060608 (tutti i giorni h. 9-22,30), info@festivaldelleletterature.it,
www.festivaldelleletterature.it. Casa delle Letterature, 06-68805525, www.casadelleletterature.it

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