venerdì, 06 giugno 2008
Distruggere la camorra, liberare la vita
Sabato 7 giugno manifestazione del Governo ombra a Casal di Principe, con Walter Veltroni. Invitiamo tutti i navigatori che non potranno venire in Campania ad aderire ad una campagna on line, lasciando il proprio nome e link nei commenti a questo post e inserendo sul proprio sito o blog sia il banner che trovate in questa pagina, sia il video di presentazione dell’iniziativa.
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lunedì, 28 aprile 2008
Nicola Zingaretti è il nuovo Presidente della Provincia di Roma
Nicola è il nuovo Presidente della Provincia di Roma. Ha vinto il ballottaggio sul candidato del centrodestra Antoniozzi con più di un milione di voti (1001490), pari al il 51,481 dei consensi. Ecco come ringrazia Nicola: "Grazie a tutti per quello che avete fatto, non ho vinto io ma noi, una squadra bellissima. Lo dico subito, sarò il presidente di tutti, di coloro che hanno votato Nicola Zingaretti e di coloro che non lo hanno votato perché le istituzioni non sono di parte. Noi manterremo gli impegni, rispetteremo il programma e avvieremo una straordinaria stagione di modernizzazione e innovazione nella Provincia di Roma. Rimbocchiamoci le maniche perché c'è tantissimo da fare".
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sabato, 05 aprile 2008
libertà diritti civili
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ho appena fatto un test
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Sosteniamo Francesco Rutelli
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giovedì, 27 marzo 2008
La Sicilia cambierà
di Marco DamilanoLa sfida in Regione. La lotta alla mafia. Ma anche la battaglia nazionale. Il probabile pareggio al Senato. E il no alla grande coalizione. Parla la candidata Pd. Colloquio con Anna Finocchiaro. In edicola da venerdì sull'Espresso
Per Anna Finocchiaro sono i giorni cruciali di una doppia campagna elettorale: nazionale e regionale. Il pullman verde di Walter Veltroni sbarca in Sicilia e lei, candidata del centrosinistra alla presidenza dell'isola contro il centrodestra di Raffaele Lombardo che punta a fare il pieno, ragiona sulle due settimane che mancano al voto, sull'eventualità di un nulla di fatto al Senato: "Se ci fosse il pareggio la soluzione sarebbe una sola: fare subito la riforma elettorale e poi tornare a votare", dice la ex capogruppo del Pd a palazzo Madama e anche candidata al Senato in Emilia-Romagna. Alla denuncia di Roberto Saviano ("sulla mafia c'è un silenzio bipartisan") replica: "Non è affatto vero. E comunque scrivere sui muri 'la mafia fa schifo' non serve".
La rimonta del Pd si è fermata, come dicono alcuni sondaggi?
"Abbiamo avuto una prima fase di premio alla scelta del Pd di correre da solo alle elezioni. La gente l'ha vissuta come una liberazione, una novità a lungo attesa. Ora c'è un assestamento, era prevedibile. In questa seconda fase della campagna elettorale c'è da convincere l'alta fascia di indecisi che vive con spaesamento un'offerta politica profondamente cambiata, grazie alla novità del Pd. Ci sono nuovi partiti da metabolizzare, c'è il Popolo delle libertà che segna uno spostamento a destra dello schieramento avversario. Non sono per niente pessimista: anzi".
Le ricerche segnalano un Pd in difficoltà sui ceti popolari: operai, casalinghe, pensionati. È un campanello d'allarme?
"È un segnale che ci impone di scendere più a fondo sulle questioni. Nell'elettorato c'è una sospensione di giudizio, un'attenzione alle questioni concrete. Noi dobbiamo puntare su due versanti: la condizione materiale delle persone, l'estremo presente, e la visione, il futuro. Tenere le due cose insieme".
Basterà per strappare almeno il pareggio al Senato? Da ex capogruppo a palazzo Madama è un risultato che lei si augura?
"Il pareggio è un'eventualità possibile, anzi, altamente probabile. La responsabilità di un'eventuale situazione di ingovernabilità sarebbe tutta di chi ha impedito di fare le riforme necessarie prima del voto, non certo nostra".
In caso di pareggio ci sarà il governo di grande coalizione?
"Francamente non ci credo. Non la vedo una grande coalizione all'italiana, il nostro non è un bipolarismo in grado di vivere fecondamente una stagione di grandi intese. Se ci fosse il pareggio la soluzione sarebbe una sola: fare subito la riforma elettorale, approvare il pacchetto di riforme già in discussione alla Camera (la riduzione del numero dei parlamentari, il rafforzamento del potere del premier, la riforma dei regolamenti parlamentari) e poi tornare a votare. A chi invoca la grande coalizione dico che è questo il banco di prova: affrontare subito i problemi strutturali e approvare le riforme attese da decenni".
Tra le riforme da fare c'è anche l'eliminazione dell'obbligatorietà dell'azione penale? Appena Veltroni ne ha parlato l'alleato Antonio Di Pietro ha alzato il muro: non si può fare.
"Da anni si discute di limitare l'area di intervento del giudice penale, che dovrebbe essere messo nelle condizioni di occuparsi a fondo delle questioni davvero importanti, quelle che mutano l'ordine della civile convenienza, a partire dai reati di criminalità organizzata. E poi bisogna intervenire sui tempi del processo, la vera emergenza della giustizia italiana. Le priorità sono queste: un'area più ristretta di azione per il giudice e un processo penale più snello. Abbiamo gli armadi pieni di proposte: passiamo ai fatti".
Ma l'azione penale obbligatoria prevista in Costituzione per lei resta intoccabile?
"Dobbiamo trovare una strada salvaguardando il nucleo del principio costituzionale che difende l'uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge di fronte alle tante posizioni di forza e ai poteri che esistono in questo paese. Guardiamo la realtà: già ora l'azione penale è indebolita nei fatti, si fanno prima i processi più importanti o quelli a rischio prescrizione. A me sembra che ci siano due strade: una, più difficile da percorrere, richiede un passaggio di riforma costituzionale. Un'altra, più prudente e senz'altro più moderna, intende spostare in alcuni campi i controlli e le sanzioni dalla giurisdizione penale ad altre forme di giustizia non meno efficaci e più tempestive".
E se qualcuno intendesse riscrivere la Costituzione su questo punto?
"Rischierebbe di aprire una guerra civile...".
A proposito di giustizia, lo scrittore Roberto Saviano accusa: sulla mafia in questa campagna elettorale c'è una rimozione bipartisan. Racconta che Veltroni gli aveva promesso di mettere la lotta alla criminalità al primo posto del programma. Invece, niente.
"Non è affatto vero. Noi del Pd non ci siamo dimenticati della mafia, non me ne posso dimenticare io quaggiù in Sicilia. La mafia è la rete che stringe l'isola in fondo al pozzo insieme alla cattiva politica. Max Weber ha scritto che il mercato senza regole è il capitalismo di rapina. È quello che succede in Sicilia: l'impresa ci guadagna a farsi fare i prestiti dalla mafia, quelli che non riesce a ottenere dalle banche, si fa proteggere i cantieri, recluta forza lavoro a basso costo con il caporalato, smaltisce i rifiuti tossici... Insomma, si crea un circolo vizioso per cui l'illegalità conviene. Noi dobbiamo invertire il circuito, dobbiamo far diventare conveniente la legalità. Nel mio programma c'è la certificazione di qualità per le imprese che non pagano il pizzo, non si avvalgono di capitali a partecipazione mafiosa, non inquinano, non sfruttano il lavoro. Un'idea innovativa, molto apprezzata dalla Confindustria siciliana".
Sarà. Ma tra i dodici punti del programma del Pd la lotta alla criminalità non c'è. E la parola mafia compare solo due volte, per inciso.
"Guardi, si può anche decidere che domani scriviamo 'la mafia fa schifo' su tutti i muri della Sicilia. E però...".
E però?
"Però, poi, per sconfiggere la mafia serve la credibilità e l'autorevolezza della classe dirigente".
Appunto. Le liste presentate dal Pd in Sicilia rispondono a questi criteri? Prima c'è stato il caso di Giuseppe Lumia, all'inizio escluso e poi recuperato. E le liste sono piene di nomi discussi, paracadutati...
"Il caso Lumia l'abbiamo risolto subito e brillantemente. Quanto alle liste, il trenta per cento dei nomi è stato deciso a livello nazionale, non si poteva fare di più. Anch'io ho protestato quando ho visto che province importanti come Ragusa e Siracusa sarebbero rimaste senza parlamentari. Ma quando le liste sono complicate, come in questo caso, gli errori si moltiplicano. Non accetto critiche, però, da chi non sta qui tutti i giorni, a faticare nella realtà siciliana".
Nominare deputata la figlia dell'ex ministro Totò Cardinale è un segno di credibilità?
"Ripeto: sono stati commessi degli errori".
Come sta vivendo la campagna elettorale senza Prodi in Italia, senza Bassolino in Campania, senza un bel pezzo di classe dirigente che ha guidato il centrosinistra?
"C'è una certa morbosità in questa ricostruzione: abbiamo avuto due anni di governo Prodi importanti, hanno risanato il paese e il tempo lo dimostrerà. Il Pd è una storia nuova, ma non nasce dal nulla. Ci sono i candidati, sono tutti in campo. Nel programma sono state riprese molte proposte che sono nate nel gruppo parlamentare del Senato da me presieduto nella scorsa legislatura".
Che impressione le fanno le piazze che accolgono Veltroni, senza i simboli del passato?
"La scelta del Pd l'ho metabolizzata. Ci ho pensato due anni, magari sono stata un po' lenta, ma adesso non ho il senso della mancanza di quello che c'era prima. Al contrario, sono proiettata con entusiasmo verso il futuro, verso quello che ci sarà dopo".
Cosa ci sarà dopo il 13 aprile per lei? Due anni fa disse che se non fosse stata donna sarebbe stata eletta alla prima carica dello Stato. E per la seconda? È possibile una presidente del Senato donna?
"Io sono impegnata perché ci sia per la prima volta una donna alla presidenza della Sicilia. Sarebbe, mi creda, una novità enorme per tutta la politica italiana".
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mercoledì, 05 marzo 2008
News da Zingaretti :Tour Camper
E' partito il 3 marzo dal Gianicolo il tour dei 4 camper di Nicola che ci accompagneranno in questo viaggio nei comuni della provincia di Roma. Abbiamo pensato di dedicare uno spazio ai cittadini che vorranno dire la propria: vieni a trovarci, potrai lasciare un videomessaggio per comunicare una difficoltà, una proposta, o semplicemente per fare un saluto. Poi rivediti nella sezione dedicata ai videomessaggi che saranno di volta in volta selezionati e accessibili a tutti i cittadini. Perché è con te che vogliamo costruire la Provincia del futuro.
Nei primi due giorni del tour i 4 camper di Nicola hanno toccato più di 20 quartieri di Roma: dall'Aurelio a Primavalle, da Tor di quinto a Prima porta, da Castel giubileo a Valmelaina, da Talenti fino a Montesacro, e poi Don Bosco, Torremaura, Capannelle, Casal Morena, Aeroporto di Ciampino, Tuscolano, Appio Latino, Appio Claudio, Appio Pignatelli, Centro storico, Gianicolense, Delle Vittorie, Trionfale, Flaminio, Parioli, Pinciano, Salario e Trieste.
Prossime tappe
4 marzo: Genzano, Lanuvio, Albano-Pavona.
5 marzo: Ciampino (mercato e stazione), Palombara (mercato), Monterotondo, Mentana, Fontenuova, Riano (mercato), Morlupo (mercato), Capena, Montebello, Civitavecchia, Santa Marinella, Ladispoli, Cerveteri.
6 marzo: Vicovaro, Licenza, Mandela, Affile, Subiaco, Rignano (mercato); Formello (mercato); Campagnano; Saxa Rubra, Ardea-Nuova Florida (mercato); Ardea-Lido dei Pini (mercato), Castel Madama, Sambuci, Cerreto Laziale, San Vito Romano, Bellegra, Olevano.
7 marzo: Tolfa, Allumiere, Canale Monterano, Manziana, Anguillara (supermercato GS, Largo Zodiaco), Bracciano, Trevignano, Santa Marinella, Ladispoli, Cerveteri, Civitavecchia, Rocca di Papa (mercato), Nemi (mercato).
8 marzo: Montecompatri (mercato); Zagarolo (mercato), Portuense, Acilia, La Pisana, Magliana, Ponte Galeria, Fiumicino, Maccarese nord, Castel di Guido, Casalotti, Ottavia.
9 marzo: Lungomare da Ladispoli a Civitavecchia, Lungomare da Ladispoli a Fregene, Lungomare da Fiumicino a Pomezia, Torvajanica, Tor San Lorenzo, Colonna (mercato); Velletri.
10 marzo: Tivoli, San Gregorio da Sassola, Casape, Poli, Guidonia, Marcellina, San Polo dei Cavalieri, Sant'Angelo Romano, Montelibretti, Nerola, Montorio, Monteflavio, Moricone (stazione Prato dell'Olmo).
11 marzo: Anticoli Corrado, Marano Equo, Agosta, Rocca Canterano, Canterano, Gerano, Pisoniano, Ciciliano, Prima Porta (mercato), Castelnuovo (mercato), Sacrofano, Montebello.
12 marzo: Fiano Romano, Torrita Tiberina, Filacciano, Ponzano, Nazzano, Civiella S.Paolo, Magliano Romano, Mazzano Romano, Campagnano, Formello, Marino-Frattocchie (mercato); Marino-Cava dei Selci (mercato); Marino-S.Maria delle Mole (mercato)
16 marzo: Frascati; San Cesareo (Fiera).
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mercoledì, 27 febbraio 2008
verticalismo si o no?
A Ballarò di ieri sera è emersa la problematica connessa alle candidature nel PD: chi le fa? chi le propone? chi sceglie? In pratica è emerso il rischio di un verticalismo anche all'interno del PD perché sfugge almeno così è apparso alla sociologa prof.ssa Saraceno ma penso anche ai molti altri presenti in studio il criterio su come vengono scelti i candidati e le sedi dove vengono scelti. Nel PD si parla molto d'investire sui giovani e anche sulle giovani candidature. Il problema adesso è che è vero che si è in piena emergenza perché si è arrivati a questo appuntamento elettorale senza cambiare la legge elettorale e senza poter svolgere con più calma tutti quei processi consoni ad una scelta oculata non solo per puntare su nomi eccellenti per ottenere i dovuti consensi ma per meglio definire per tutti gli iscritti i criteri con i quali proporsi.Io ad esempio desidererei scendere in campo fin da questa tornata elettorale perché credo nel grande progetto del PD ed anche perché non vi vedo nessun particolare tornaconto personale se non quello di servire il Paese come ho fatto fin qui da 27 anni ma questa volta con i valori ed il programma politico proposto dal PD ma chi potrebbe scegliermi dato il mio ingresso all'interno del PD solo da poco? Sono disposto ad approffondire questa problematica e con l'occasione a farmi conoscere anche meglio da tutti voi.
10:07 Scritto in Politica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: candidature, liste, PD, verticalismo
Prima assemblea dei cattolici del Pd
Il 27 febbraio si tiene a Roma la prima Assemblea dei cattolici del Partito Democratico dal titolo “Educare al bene comune“(Centro congressi di Montecitorio, Sala delle conferenze, piazza Montecitorio n. 123, ore 15).
L’assemblea si aprirà con le relazioni del fondatore della Comunità di Sant’Egidio, Andrea Riccardi, intervengono il segretario del Pd, Walter Veltroni,il sociologo Franco Garelli, il teologo Carlo Nanni, il professor Guido Formigoni, il mondo dell'associazionismo. Introduce e modera il dibatitto Chiara Geloni, vice direttore di Europa
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martedì, 26 febbraio 2008
Finocchiaro day
ROMA - "E' una partita difficile, ma sicuramente non scontata, sia dal mio punto di vista che da quello del mio avversario". Anna Finocchiaro, candidata governatrice del Pd, ha parlato della sfida per la presidenza della Regione siciliana a Sky Tg24.
La Regione siciliana, ha detto, "non può più essere usata come una grande mammella del consenso elettorale. Nella pubblica amministrazione si entra se occorre assumere e non per chiamata diretta perché questo mi pare un modo distorto di concepire il potere istituzionale che in quel momento si esercita".
Finocchiaro non manca di dare qualche stoccata al suo avversario, Raffaele Lombardo: "Con lui ho rapporti personali buoni, politici... un disastro. E' stato contemporaneamente presidente della provincia e vicesindaco di Catania, non vorrei imputargli colpe non sue, ma forse dovrà rispondere delle svariate centinaia di migliaia di euro di deficit con la città che è al buio e tra poco avrà anche problemi con l'immondizia".
La senatrice ha infine osservato che rispetto alla candidatura di Rita Borsellino, con la sua candidatura "torna in campo la politica" in senso stretto, rispetto a quella comunque svolta dai movimenti. "La mia - ha concluso - è una candidatura politica".
fonte:siciliaweb
il cannocchiale16:30 Scritto in Politica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala





